La Molluschicoltura sequestra la CO2

Avviato a Lerici il progetto, promosso da AMA – Associazione Mediterranea Acquacoltori in collaborazione con Smart Bay Santa Teresa, per la definizione di un carbon blue sink da includere nella contabilità nazionale della fissazione biologica del carbonio in ambiente marino.

Questo progetto si inserisce negli obiettivi del più ampio progetto, che, in linea con i targets dell’Agenda 2030, ha come scopo la riqualificazione della Baia di Santa Teresa, in provincia di La Spezia, in un’area costiera completamente sostenibile e ‘carbon neutral’, che possa coniugare fornitura di Servizi Ecosistemici, utilizzo sostenibile e gestione delle risorse. Tali obiettivi saranno raggiunti attraverso un processo partecipato, che coinvolga amministrazioni locali, cittadinanza, ricerca e tecnologia e, nel progetto specifico, i settori produttivi e commerciali.

La capacità di stoccaggio della CO2 dei mitili spiegata dal Prof. Giampietro Ravagnan durante l’edizione 2021 di Ecofuturo Festival

All’incontro erano presenti, oltre ad AMA con il consulente scientifico Prof. Giampietro Ravagnan, i rappresentanti delle Cooperative di Mitilicoltori Associati e Spezzini, la Dott.sa Chiara Lombardi dell’ENEA (Laboratorio Biodiversità e Servizi Ecosistemici), coordinatrice del Progetto Smart Bay Santa Teresa, e le due aziende coinvolte nel progetto, la W.Sense, con i suoi sensori di monitoraggio parametri subacquei, e la CarbonSink, specializzata nella gestione e certificazione dei crediti di carbonio.

Il progetto, operativo a partire da questo mese di settembre 2021, prevedrà fasi di contabilizzazione della CO2, basate sull’analisi degli assorbimenti e delle emissioni degli ultimi tre anni da parte della Cooperativa di Mitilicoltori Associati, quantificazione dei servizi (regolazione e supporto) svolti dei mitili in acquacoltura e in ambiente naturale (ENEA) e definizione di un modello di contabilizzazione dei crediti di carbonio derivante dalla mitilicoltura. I risultati conseguiti a Lerici, potranno successivamente essere estesi presso i principali poli produttivi della molluschicoltura nazionale, e inoltre saranno sottoposti all’attenzione sia del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e sia del Ministero della Transizione Ecologica, per i necessari sviluppi nell’ambito delle politiche di sviluppo e dei fondi disponibili per la ricerca applicata del PNRR.

Con il progetto di Lerici, A.M.A. prosegue e concretizza iniziative, in collaborazione con le principali realtà scientifiche nazionali, volte alla valorizzazione della molluschicoltura nazionale sotto il profilo dei servizi ambientali e in linea con le più recenti indicazioni dell’UE contenute nel Green Deal e nel Farm to Fork.

Giuseppe Prioli, A.M.A. Associazione Mediterranea Acquacoltori

Redazione

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