Chi ostacola le Rinnovabili in Italia?

Rinnovabili. Sole e vento a ostacoli, un articolo a cura di Sergio Ferraris, giornalista scientifico, caporedattore de “L’Ecofuturo Magazine”

Stanno nascendo barriere inaspettate da soggetti che si riteneva fossero alleati delle rinnovabili

Le fonti rinnovabili in Italia sono in difficoltà. Nonostante gli annunci governativi, i fatti non arrivano, anzi si manifestano sempre maggiori opposizioni alle rinnovabili. La Sardegna è un esempio significativo, con una campagna contro le rinnovabili non domestiche. Specialmente contro i 18 progetti eolici offshore oggetto di numerosi ricorsi al TAR. Si tratta di impianti, situati a oltre 15 km dalla costa che produrranno oltre 10 mila posti di lavoro nella fase di costruzione e 5 mila posti stabili per la manutenzione, con una produzione di 30 TWh/anno, triplicando la produzione elettrica dell’isola che diventerebbe autonoma ed esportatrice netta di energia pulita.

La nuova presidente della Sardegna ha dichiarato una “moratoria” sulle rinnovabili in attesa dell’approvazione delle Aree Idonee a livello nazionale. E non fa nulla se tutte le moratorie regionali sulle rinnovabili sono state dichiarate incostituzionali. L’intento della presidente è di ritardare i progetti, mentre ha definito il metano “necessario solo come fonte di transizione”, ignorando il fatto della mancanza di una rete di distribuzione del gas sull’isola. Ci si chiede transizione verso che cosa visto che la sua Giunta s’oppone anche ai sistemi d’accumulo e al cavo sottomarino progettato da Terna, il Tyrrhenian link, che dovrebbe collegare la Sardegna, la Sicilia e la Penisola rendendo tutto il Meridione un sistema integrato per le rinnovabili, nel quale il fotovoltaico e l’eolico potrebbero giocare di sponda su una grande area geografica rendendo minore, e non di poco, il ruolo del gas naturale nel bilanciamento di rete.

Mentre la Sardegna va per il 47% a carbone, rimangono inascoltati appelli come quello di Legambiente, WWF, Greenpeace e Kyoto Club per trasformare l’isola in un laboratorio di transizione energetica che affermano: «La Sardegna si trova nelle condizioni ideali per costituire un vero e proprio laboratorio per la transizione energetica».

È rimasta inascoltata anche la lettera aperta rivolta alla nuova presidente dell’isola da Cittadini per L’Italia Rinnovabile, in cui si auspica: «Una Sardegna che assume con coraggio l’idea della transizione energetica rinnovabile e ne fa un punto di forza, senza attardarsi in anacronistiche moratorie, in un Paese che è drammaticamente indietro nel ritmo di installazione di nuove rinnovabili e che di fatto è già in moratoria permanente». Un caso isolato? No. Qualche giorno fa è stato realizzato un reportage da una radio nazionale dando voce solo ed esclusivamente a chi si oppone all’installazione di pale eoliche e pannelli fotovoltaici nel viterbese a nord di Roma…. continua a leggere gratis l’articolo su L’ECOFUTURO MAGAZINE

Redazione

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