Endeavour: energia e biochar dai rifiuti

Business24 Tv – Puntata andata in onda il 18/02/2021 h. 20:00 su Sky – Canale 821 / YouTube

Rilanciamo lo speciale di Business24 Tv con una video intervista a Gianluigi Bruni e Alessandro Leona di Endeavour Srl. Un’azienda che abbiamo già presentato su queste pagine nell’articoloDissociazione Molecolare: un nuovo impianto la rilancia e che è attualmente presente all’interno della fiera virtuale EXCO dove troverete il video che mostra il loro impianto innovativo e scoprirete tutte le caratteristiche di un brevetto che appare una grande svolta nella gestione di alcune tipologie di rifiuti.

Articolo da La Provincia Pavese

Endeavour Srl nasce nel 2015 come startup innovativa con un progetto chiaro: ideare e realizzare un impianto di in grado di trasformare masse, scarti e rifiuti in energia elettrica e termica attraverso una tecnologia innovativa e brevettata che si basa sulle microonde. Il progetto nasce dall’esigenza dei soci fondatori di smaltire lettiere di origine equina.

Il primo prototipo, realizzato con le dimensioni di una lavatrice, ha dimostrato la funzionalità del progetto e ha portato alla nascita di un secondo tipo di macchinario più grande, fino ad arrivare agli impianti attuali che sono in grado di erogare 120 kwatt elettrici e 200 termici.

L’azienda è cresciuta nel tempo: oggi conta 6 dipendenti, con una nuova sede in provincia di Pavia dove sono stati sistemati gli impianti per fare i test sulle biomasse che precedono il lavoro.

La classificazione veniva già usata nell’800 per produrre combustibile per l’illuminazione pubblica tramite un processo termochimico che consiste nel trasformare una biomassa ricca di carbonio in un gas composto essenzialmente di idrogeno, monossido di carbonio e catrame. Quest’ultimo a lungo andare finisce per creare problemi meccanici. Il primo punto di forza della tecnologia di Endeavour è che utilizzando la tecnologia a microonde per raggiungere una temperatura elevata, anche 1400 gradi, riescono a ottenere gas con un residuo di catrame ridotto, al massimo cinque mg su metro cubo di catrame rispetto agli 80-90 misurati nei gas prodotti dai competitor. Tutto questo permette di usare sistemi di filtraggio economici e semplici e una manutenzione ridotta nel tempo.

Il secondo punto di forza della startup è rappresentato dalla macchina in sé, che viene alimentata con una grande varietà di sottoprodotti e rifiuti e permette di avere un target molto ampio di clienti. Le aziende clienti tipiche sono quelle che hanno biomasse di scarto e hanno esigenze energetiche, per esempio l’agroalimentare, oppure ancora quelle che hanno materiale da smaltire e dovrebbero pagare per farlo portare via.

I macchinari Endeavour danno la possibilità di aiutare anche i Paesi in via di sviluppo, perché potrebbero consentire un accesso all’energia molto più esteso e duraturo che non quello che deriva dagli impianti solari, per esempio.

Il format della startup può essere essere applicato a realtà diverse: Endeavour riceve il quantitativo delle biomasse d’interesse del cliente su cui avviano i test per la produzione di gas che viene poi analizzato per valutarne il potere calorifico, anche attraverso laboratori esterni. Una volta ottenuto l’okay si passa alla realizzazione, all’assemblaggio e ai test presso la sede, dopodiché il macchinario si trasporta e installa presso il cliente e viene formato l’operatore che poi dovrà seguire l’impianto e il controllo da remoto della macchina per valutare i parametri di funzionamento.

I progetti futuri della startup sono lo sviluppo di macchinari sempre nuovi e rispondenti alle esigenze del cliente, e l’investimento nella ricerca e sviluppo soprattutto per quanto riguarda il settore dell’idrogeno verde. L’azienda ha tre obiettivi di sostenibilità: la valorizzazione dello scarto, l’utilizzo della tecnologia per dare accesso alla rete a tutte le comunità e l’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse.


Redazione

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