DATI project: risparmio idrico in agricoltura

Alla scoperta di DATI project. L’acqua sta diventando sempre più un fattore cruciale per la produzione agricola. L’agricoltura irrigua, infatti, consuma grandi quantitativi di acqua e ciò pone come non più rinviabile la sfida del risparmio idrico. Considerando anche gli effetti siccitosi dei cambiamenti climatici in ampie aeree del pianeta. a partire dalle regioni del Mediterraneo. Sono quindi sempre più necessari strumenti di irrigazione di precisione basati su tecnologie economicamente convenienti.

A rispondere a queste necessità è il progetto DATI. Coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per la BioEconomia e finanziato nell’ambito del programma Euro-Mediterraneo Prima 2020.

Obiettivo è lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche nel campo dell’agricoltura digitale. Con l’utilizzo di droni, immagini satellitari, stazioni agro-meteo per favorire il risparmio idrico rispetto ai tradizionali sistemi di irrigazione.

DATI project

Dati project vede coinvolti nel partenariato, oltre al CNR IBE: la Faculté Pluridisciplinaire de Nador – Université Mohammed Premier, l’Università di Trás-os-Montes e Alto Douro , il Consiglio nazionale spagnolo delle ricerche – Istituto di scienze agrarie, l’Institut Agro-Montpellier, il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud ed Ente Terre Regionali Toscane.

DATI project in sintesi

  • DATI progetta e sviluppa nuove soluzioni e procedure tecnologiche dell’agricoltura digitale per il monitoraggio delle colture e del suolo con lo scopo di ottimizzare la gestione dell’irrigazione.
  • L’obiettivo sarà raggiunto migliorando le attrezzature per l’irrigazione e la programmazione del rilascio dell’acqua.
  • L’attrezzatura tecnologica sarà innovativa e a basso costo, per renderla accessibile alle piccole aziende agricole.
  • Il progetto DATI utilizza reti di sensori wireless, droni abbinati con diversi sensori. Tra cui immagini satellitari gratuite, un sistema di informazioni geografiche open source e un sistema di supporto alle decisioni.
  • Il sistema è sviluppato in siti dimostrativi pilota in Italia, Portogallo, Spagna, Francia e Marocco.
  • Ogni paese implementa diverse soluzioni tecnologiche low cost.
  • Le colture utilizzate per la sperimentazione sono pomodori, meloni e viti.
  • La componente tecnologica sarà accessibile, flessibile e adattabile per essere replicata in diverse località. Ogni soluzione tecnologica è sviluppata come un pacchetto snello e supporterà i piccoli agricoltori mediterranei per aumentare la redditività dell’irrigazione, ottenere raccolti ottimali e garantire qualità e quantità dell’acqua.

La sperimentazione in Italia

Il sito pilota italiano è situato in provincia di Grosseto ad Alberese (Ente Terre Regionali Toscane). Qui è in corso il monitoraggio delle performance delle colture biologiche di pomodoro e melone soggette alla sperimentazione sull’irrigazione di precisione del progetto DATI.

Gli impianti qui sono soggetti a tre diversi sistemi idrici:

  • Irrigazione al 100% (apporto idrico tradizionale nel settore agroalimentare)
  • 75% di irrigazione rispetto all’apporto idrico tradizionale
  • 50% di irrigazione rispetto all’apporto idrico tradizionale

I dati raccolti riguardano la capacità delle piante di trattenere l’acqua in base al diverso stress idrico a cui sono soggette e all’umidità del suolo. Ed alla conseguente risposta che hanno.

Le tecnologie con cui vengono effettuate le misurazioni in questo campo sono:

  • Sensori a terra, posti in vari punti dell’impianto di irrigazione, che misurano l’umidità del suolo, coprendo un raggio di circa 20 cm ciascuno
  • Droni dotati di sensori termici, rgb, multispettrali, lidar a basso costo e rgb ad alta risoluzione

Accanto alle nuove tecnologie, a ulteriore prova dell’affidabilità dei dati raccolti, vengono talvolta perforate carote di terreno per misurare l’umidità in modo tradizionale.

Tale lavoro sperimentale e di monitoraggio porterà alla raccolta di dati relativi alla capacità produttiva degli impianti presi in esame in termini qualitativi e quantitativi.

L’obiettivo finale del progetto è quello di proporre nuove tecnologie e tecniche che mirino al risparmio idrico. Senza compromettere la qualità e la quantità del prodotto.

Per restare aggiornati sugli sviluppi del progetto potete iscrivervi alla Newsletter DATI a questo LINK

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Redazione

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