Milano: sui Navigli arriva River Cleaning

River Cleaning. Chi segue il nostro sito ed il festival Ecofuturo sicuramente già conosce questo sistema made in Italy. Parliamo di una serie di dispositivi galleggianti che permettono di intercettare i rifiuti plastici che inquinano i nostri fiumi e di trasportarli a riva in una speciale area di stoccaggio. Qui potete rivedere il servizio andato in onda su RAI3 nell’ambito della trasmissione GEO.

In questi giorni River Cleaning è stato presentato a Milano in vista della Green Week.

Il River Cleaning è un sistema per pulire il Naviglio della Martesana da plastiche e rifiuti galleggianti – Video Quotidiano Nazionale

Qui il servizio pubblicato da La Repubblica.

La barriera galleggiante che raccoglie i rifiuti nel Naviglio: sulla Martesana arriva River Cleaning

Un altro passo verde per Milano. Sulle sponde del Naviglio Martesana, tra via Melchiorre Gioia e via Tirano, è stato inaugurato un sistema galleggiante che serve per pulire i corsi d’acqua dai detriti fluttuanti. Un problema che, dai Navigli alla Darsena, ricorre spesso, tanto da dover periodicamente provvedere all’asciutta dei corsi d’acqua per ripulirli. 

River Cleaning

“Sperimentare questo sistema lungo un tratto fluviale molto frequentato ha come obiettivo non solo quello di preservare lo stato delle acque e salvaguardare il territorio, ma soprattutto di dimostrare ai cittadini che adottare comportamenti sempre più rispettosi dell’ambiente, evitando l’abbandono delle plastiche nelle nostre acque , è fondamentale”. Così Elena Grandi, l’assessora all’Ambiente del Comune di Milano, che ha patrocinato il progetto.

Il “River Cleaning”, questo è il nome della struttura, è composto da tre elementi essenziali. Un traliccio sopraelevato costituito da un cavo in acciaio che, estendendosi da una sponda all’altra, si aggancia ai dispositivi di setacciamento. Una serie di galleggianti del diametro di 110 cm in plastica che girando spostano i rifiuti in un unico punto per accumularli. Un box per raccogliere la sporcizia.

Lanciato in occasione della Green Week, evento che si svolgerà nel fine settimana del 30 settembre fino al 2 ottobre, il sistema, totalmente made in Italy, non rovina la fauna, non consuma elettricità, richiede poca manutenzione ed è operativo 24 ore su 24. Tenendo così fede al suo obiettivo principale: ridurre l’inquinamento nei mari e negli oceani dalla plastica, che per l’80% proviene proprio dai fiumi.

Qui il servizio pubblicato da Il Giorno

Milano, vetri e plastica nella Martesana: lo spazzino è tecnologico
Un sistema di boe rotanti creato in Veneto approda a Milano grazie al titolare di un locale. “Danni incalcolabili da gesti incivili.

River Cleaning
Il luogo (L’Ego Hub)

Boe dentate che danzano in sincronia per intercettare bottiglie e altri rifiuti nella Martesana. Sono i nuovi “angeli” del Naviglio. Qui sarà attiva una speciale barriera che consentirà di fermare i rifiuti plastici che navigano in superficie. A progettarla River Cleaning, azienda veneta fondata quattro anni fa da Vanni Covolo per combattere l’inquinamento nei corsi d’acqua. Come? Tramite un sistema semplice ma rivoluzionario. A decidere di importarlo sotto la Madonnina è stato Luca Basellini, 45 anni, socio (con Nicola Maggi e Stefano Pozzi) del locale milanese Buttiga Beer Room di via Melchiorre Gioia e del birrificio collegato di Piacenza.

Basellini si occupa della parte amministrativa ma ha “un cuore che batte forte per la natura: ho passato l’infanzia accanto ai fiumi. Ad accendermi la lampadina è stata sei mesi fa lettura di un articolo su una rivista ambientalista a proposito un’azienda italiana che aveva brevettato un metodo efficace per pulire i fiumi. Il giorno dopo ho subito contattato Vanni Covolo. Lui all’inizio era un po’ titubante, avendo speso un sacco di soldi per la sua startup. Io ero sicuro che a Milano il suo progetto avrebbe suscitato finalmente interesse. Presentandolo al Consiglio di zona e in Comune infatti abbiamo registrato solo entusiasmo. Così abbiamo unito le forze per salvare il naviglio”, spiega Basellini.

Nel canale della Martesana – come in Darsena – la gente ha la cattiva abitudine di scaraventare bicchieri, bottiglie e tanta plastica. “Un gesto incivile che si fa con estrema leggerezza perché i rifiuti vengono subito trasportati dalla corrente. E dopo pochi minuti non li si vede più. Così non ci si rende conto dei danni che procura all’ambiente”. Riflette Basellini.​ A fare da spazzino dell’acqua il sistema modulare di barriere intelligenti di River Cleaning. 

“Funziona come una serie di boe rotanti. Una catena di ingranaggi che intercettano detriti galleggianti spostandoli dall’una dall’altra fino al punto di raccolta al lato del corso d’acqua”. Ha spiegato Vanni Covolo, ceo di River Cleaning. I dispositivi galleggianti ruotano col flusso della corrente. E, posizionati diagonalmente, riescono ad intercettare la spazzatura galleggiante che costituisce l’85% di quella che finisce in acqua. Ottenuto giusto ieri l’ok dal Comune di Milano, come dal Consorzio Est Ticino Villoresi, il cronoprogramma può partire velocemente. “Nel weekend inizierà l’installazione del progetto prototipo che sarà azionato mercoledì. L’impianto definitivo dovrebbe essere installato a novembre, dopo l’asciutta. Noi siamo pronti a investire decine di migliaia di euro per la fase due. Oltre a lanciare un crowdfunding coinvolgendo tutta la nostra comunità”.

Il sistema è pienamente ecosostenibile. Flora e fauna non sono messi in pericolo. Non solo. La barriera è penetrabile. Come per magia le imbarcazioni riescono a passare spostando i moduli che in seguito si allineano nuovamente da soli. E in tempi di ristrettezze energetiche giova sapere che si alimenta in modo autonomo sfruttando la forza dell’acqua. Di più. Le boe, stampate in 3D da materiale riciclato, sono in grado di generare elettricità tramite la rotazione e di accumularla in una batteria.

Il sito di River Cleaning: https://rivercleaning.com/it/

Redazione

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