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L’agrivoltaico ideale e le “5 C”

Clima, configurazione strutturale, colture, compatibilità e collaborazione. Questi i cinque elementi a cui deve rispondere il progetto per un impianto agrivoltaico di successo individuati nell’ambito del progetto InSPIRE.

Un ambito sempre più interessante e ricco di nuove progettualità quello agrivoltaico, in crescita costante. Ma con diverse problematiche da affrontare per una ideale integrazione. E’ infatti importante che fotovoltaico ed agricoltura siano due elementi che devono creare una sorta di ecosistema di cui entrambi possano trarre reciproco beneficio.

Il progetto InSPIRE ha cercato di individuare gli aspetti chiave per ottenere una situazione win-win, individuando le “5 C” dell’agrivoltaico. Si tratta di un progetto condotto dal National Renewable Energy Laboratory (NREL) e finanziato dal Governo statunitense. Il progetto ha appena concluso la sua seconda fase triennale di ricerca. Dopo una prima fase nella quale si era cercato di quantificare i vantaggi dell’agrivoltaico e di registrare alcune prime buone pratiche nel campo. In questa seconda fase appena conclusa, si è cercato di mettere a fuoco proprio gli elementi del successo.

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I pannelli solari possono essere un’ottima casa per il bestiame al pascolo, con i pannelli che offrono ombra e riparo agli animali, che a loro volta mantengono bassa la vegetazione sotto i pannelli. Foto di Lexie Hain

I ricercatori spiegano come Abbiamo scoperto che vi sono alcune intuizioni applicabili a tutti i tipi di progetti agrivoltaici, nello studio che raccoglie i risultati del lavoro. Più precisamente, gli esperti hanno riassunto il tutto in “5 C”. Clima, configurazione strutturale, colture selezionate, compatibilità e collaborazione, in un compendio puntuale capace di orientare già da subito l’agrivoltaico 2022 sulla strada giusta.

  • Clima, suolo e condizioni ambientali. Perché l’incontro tra pannelli fotovoltaici e agricoltura generi vantaggi reciproci, le condizioni ambientali del sito devono essere quelle giuste. Sia per la produzione solare sia per le coltivazioni praticate e per la copertura del suolo. Ad esempio l’acqua è necessaria per tutti i tipi di impianti agrivoltaici. Se le precipitazioni naturali non sono sufficienti per stabilire o mantenere la vegetazione e l’habitat desiderati, si renderà necessario un approvvigionamento idrico supplementare. In particolare al momento dell’installazione. Nel contempo, però, l’agrovoltaico può essere utilizzato per migliorare l’efficienza idrica, creando un migliore accesso all’acqua. L’ombra offerta dai pannelli può ridurre la necessità di irrigazione della vegetazione grazie a tassi di evapotraspirazione più bassi.
  • Configurazioni, tecnologie e design. La scelta della tecnologia fotovoltaica, la disposizione dell’impianto e altre strutture in loco costituiscono un passaggio fondamentale. Capace di influenzare molto la buona riuscita del progetto. Ad esempio è necessario valutare a priori quanta luce raggiunge i moduli o lo spazio sotto i filari di pannelli per il passaggio di attrezzi o macchine agricole. Come ha affermato James McCall, un ricercatore NREL che ha lavora su InSPIRE, “Questa infrastruttura rimarrà nel terreno per i prossimi 25 anni. Quindi è necessario adattarla ad un uso pianificatoCiò determina se il progetto avrà successo o meno”.
  • Colture selezionate e metodi di coltivazione. E’ essenziale che le colture prosperino anche in presenza dei pannelli. Se non addirittura risultare avvantaggiate dalla loro presenza. E che siano redditizie nei mercati locali. Nello studio si legge testualmente come “I project manager dovrebbero pianificare l’eventuale necessità di una risemina totale o parziale con specie diverse. Vale la pena notare che miscele di semi e tipi di vegetazione ottimali e ben adattati per diverse regioni, zone climatiche, condizioni del suolo e configurazioni solari sono ancora oggetto di ricerca. E molte intuizioni tendono ad essere specifiche del sito o limitate nella portata geografica”.
  • Compatibilità e flessibilità. L’agrivoltaico 2022 dovrebbe essere progettato per soddisfare le esigenze contrastanti di proprietari di impianti solari, operatori solari e agricoltori o proprietari terrieri. Consentendo attività agricole efficienti.
  • Collaborazione e partnership. Per il successo di qualsiasi progetto, risulta fondamentale la comunicazione e la comprensione tra i gruppi. Infatti ognuno degli stakeholder coinvolti avrà probabilmente priorità e aspettative diverse. Queste possono influenzare sia il successo del progetto agrivoltaico che le attività di ricerca. I progetti che non rafforzano le economie locali potrebbero avere un impatto negativo sul futuro sviluppo agrovoltaico, così come sul solare su scala industriale”.
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L’agrivoltaico comprende molti usi diversi.

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Redazione

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