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Bioedilizia con calce e canapa. Stoccare CO2 prima ancora di ridurne le emissioni

Torniamo a presentare sul nostro sito l’interessante linea di bioedilizia di Tecnocanapa by Senini. Un’azienda che contribuisce a sottrarre 850 tonnellate di C02 dall’atmosfera con oltre 11.000 M3 di materiali da costruzione biocompositi in canapa e calce. L’azienda ha la Certificazione Ambientale di Prodotto (EPD) sui propri prodotti di punta.

La canapa è una coltura che cresce tanto verso il cielo quanto in profondità nella terra. Nel tagliare la canapa, la radice rimane intrappolata nella terra stoccando una quantità importante di CO2 in maniera permanente. Per questo è stata usata in alternanza alle colture di grano per aumentare la fertilità e la produzione. Il cannapulo che va a comporre il cappotto è già essa stessa stoccaggio permanente di CO2. La canapa stocca oltre 10 volte la CO2 che riesce a stoccare un albero.

Il cappotto calce – canapa si rivela il miglior cappotto in assoluto a livello di performance per la riduzione delle emissioni climalteranti. E quindi per il risparmio di CO2 grazie alla riduzione indotta dei consumi per il riscaldamento e raffrescamento dell’edificio.

Il commento di Elena Pagliai, direttrice della fiera virtuale EXCO. “Siamo orgogliosi della presenza di Tecnocanapa all’interno di EXCO, fiera virtuale di Ecofuturo che nasce anche per evitare gli sprechi e l’inquinamento legati ai grandi eventi fisici. Avremo il piacere di intervistare in un webinar che si terrà venerdì 18 novembre alle ore 10.00 Paolo Ronchetti e Gilberto Barcella di Tecnocanapa. I due promotori di questa svolta nel mondo dell’edilizia ci spiegheranno passo passo tutte le caratteristiche legate a questo materiale. Durante il webinar presenteremo anche l’evento che si terrà il 19 e il 20 novembre ad Adria in provincia di Rovigo, dove sarà realizzata davanti ai partecipanti una cupola geodetica antisismica da 6 mt di diametro con struttura in bambù ed involucro ultra performante in canapa e calce. Vi aspettiamo in diretta sulla nostra pagina Facebook!”.

La Senini Srl di Montichiari (BS), azienda leader in Italia nella produzione di pavimenti autobloccanti, cordoli, blocchi per murature, da anni impegnata in attività di ricerca e sviluppo su materiali ecocompatibili per l’edilizia, ha ottenuto la Certificazione Ambientale di Prodotto (EPD) su Blocco Ambiente®, Bio Beton® Pronto e Bio Beton® Jet. Prodotti di punta della linea Tecnocanapa. (Vd. scheda)

“La Senini ha sempre avuto una particolare sensibilità per i temi ambientali. E’ stata la prima nel suo settore ad ottenere, oltre vent’anni fa, la certificazione ambientale ISO 14001. I prodotti da pavimento esterno della linea Ecotop sono stati scelti da EXPO Milano per la loro capacità di abbattere l’inquinamento atmosferico grazie al processo fotocatalisi”. Spiega Massimo Senini, presidente del Gruppo Senini. E continua: “Con la linea Tecnocanapa, dal 2015 operiamo anche nel settore della bioedilizia, dei materiali da costruzione naturali e delle tecnologie per l’efficienza energetica. Puntiamo alla riduzione dei consumi energetici di edifici nuovi ed esistenti e al miglioramento del comfort abitativo degli occupanti”.

“Grazie alle particolari proprietà di isolamento termico, isolamento acustico e regolazione igrometrica di canapa e calce, è possibile ristrutturare e realizzare edifici iper efficienti e confortevoli. Oltre che estremamente salubri per gli occupanti”. Aggiunge Gilberto Barcella, Direttore Tecnico e Ricerca & Sviluppo per la linea Tecnocanapa. E continua: “Si tratta dell’unica tecnologia nel settore edile con un impatto positivo per l’ambiente poiché sottrae CO2 dall’atmosfera invece che inquinare. Ed è quindi una soluzione concreta nella lotta contro i cambiamenti climatici”.

E’ proprio quest’ultima la peculiarità messa in evidenza dalla Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD). Un percorso iniziato oltre un anno fa dalla Senini in collaborazione con il Politecnico di Milano che ha portato alla convalida del documento da parte dall’ente certificatore ICMQ. Ed alla sua pubblicazione nel database online EPD Italy.

L’Analisi del Ciclo di Vita (LCA) dei prodotti biocompositi in canapa e calce, condotta dal Politecnico, ha permesso di quantificare il loro impatto ambientale. E’ stato considerato tutto il percorso che inizia con l’estrazione della calce e la coltivazione della canapa, passando dalla produzione dei materiali da costruzione fino al loro impiego e smaltimento in un periodo ipotetico di 100 anni”. Spiega Paolo Ronchetti, Direttore Commerciale e Marketing. E continua: “Con enorme soddisfazione, il risultato appare del tutto strepitoso. La grande quantità di CO2 atmosferica che la pianta di canapa fissa nel suo legno, durante il processo annuale di crescita e sviluppo, è in grado di sovracompensare tutte le emissioni delle fasi più energivore del ciclo di vita. Con un bilancio a favore dell’ambiente”.

calce e canapa

Sono rispettivamente 44, 104 e 105 i kg di CO2 catturati e sequestrati rispettivamente da Blocco Ambiente®, Bio Beton® Jet e Bio Beton® Pronto al termine del loro ciclo di vita.

Questi valori hanno permesso alla Senini di calcolare il contributo positivo per l’ambiente della linea Tecnocanapa. Ciò semplicemente moltiplicando le quantità di materiali venduti e posati per i rispettivi coefficienti. Il risultato ha quasi dell’incredibile. Sono 846 le tonnellate di CO2 sottratte dall’atmosfera con oltre 11.000 metri cubi di prodotti biocompositi in canapa e calce negli ultimi 4 anni. Tale quantità corrisponde alle emissioni di un’auto diesel che percorre per 90 volte la circonferenza del pianeta Terra al livello dell’Equatore. Per la prima volta nell’epoca moderna il settore delle costruzioni, da sempre considerato tra i più impattanti per l’elevato consumo di risorse ed energia, si trasforma in soluzione per le importanti sfide ambientali che l’umanità dovrà affrontare negli anni a venire.

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Redazione

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