Per l’Europa il CBD non è una droga

Importanti notizie per il mondo della cannabis light arrivano dall’Europa, dopo le recenti polemiche italiane causate dal decreto del ministero della Salute (poi ritirato) che aveva inserito nella tabella dei «medicinali a base di sostanze attive stupefacenti» le «composizioni per somministrazione ad uso orale di cannabidiolo ottenuto da estratti di Cannabis».

Federcanapa infatti riporta oggi che la Corte di Giustizia Europea, pronunciandosi su un caso di sequestro in Francia di un estratto di CBD importato da un altro Paese, ha riconosciuto il diritto di produrre e commercializzare il CBD, qualora sia estratto dalla pianta di Cannabis sativa nella sua interezza e non soltanto dalle sue fibre e dai suoi semi.

Riportiamo di seguito il link della sentenza «Rinvio pregiudiziale – Libera circolazione delle merci – Organizzazione comune dei mercati nel settore del lino e della canapa – Deroghe – Tutela della salute – Legislazione nazionale che limita l’industrializzazione e la commercializzazione della canapa soltanto alle fibre e ai semi – Cannabidiolo (CBD)»

SENTENZA DELLA CORTE (Quarta Sezione)

Duccio Braccaloni

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Redazione

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