Greta Thunberg a Milano: il video

Greta Thunberg a Milano. L’intervento della giovane attivista svedese in occasione dell’apertura dei lavori della Youth4Climate

Greta Thunberg prende di mira i luoghi comuni sul clima: “Tutto quello che sentiamo è bla bla bla”

IL DISCORSO DI GRETA

La crisi del clima è solamente un sintomo di una crisi di più ampio respiro

E’ la crisi della sostenibilità, la crisi sociale, della disuguaglianza. Una crisi basata sull’idea che alcune persone valgono più di altre. Stiamo ancora andando velocemente nella direzione sbagliata

Dicono che vogliono delle ‘soluzioni’ ma non si può risolvere una crisi che non si conosce. Non si può equilibrare, bilanciare un budget se lo si ignora e se non consideriamo il passato”

I nostri leader difettano da azioni, ed è intenzionale e questo è un tradimento. Non possono asserire che ci stanno provando. E’ chiaro che non lo fanno. Selezionano dei giovani, come noi adesso, facendo finta che ci ascoltano ma non è vero. Non ci hanno mai ascoltato. Guardiamo le statistiche: le emissioni continuano ad aumentare. La scienza non mente.

Possiamo ancora invertire la rotta

La speranza non è un bla bla bla. La speranza è dire la verità, vuol dire agire e la speranza viene sempre dalla gente” ha sottolineato Greta.

Cosa vogliamo? Giustizia climatica. Quando la vogliamo? Ora. Noi vogliamo un futuro sicuro e una giustizia climatica

,Il cambiamento climatico non è solo una minaccia, è soprattutto un’opportunità per creare un pianeta più verde, più sano. Quando si parla di cambiamento climatico io penso subito a posti di lavoro, ai green jobs.

Non si può più andare avanti con il bla bla bla

Dobbiamo trovare una transizione senza traumi perché non c’è il piano b, non c’è il piano bla bla bla.

E’ tutto quello che sentiamo dai nostri leader: parole che sembrano bellissime ma per ora non hanno ancora portato alcuna azione. Le nostre speranze e sogni annegano in queste parole vuote. Ovviamente ci serve un dialogo costruttivo ma sono 30 anni che sentiamo bla bla bla e dove siamo?

Più del 50% di tutte le emissioni di CO2 sono avvenuta dal 1990 in poi e un terzo dal 2005 in poi. Tutto questo mentre abbiamo sentito che cosa i leader avrebbero voluto fare ma nessuno sa che cosa hanno fatto.

Greta Thunberg ha aperto i lavori a Milano insieme alla giovane attivista ugandese Vanessa Nakate

L’Africa è responsabile solo del 3% delle emissioni globali, ma gli africani subiscono gli impatti maggiori del cambiamento climatico

I leader osservano un pianeta danneggiato, perso. Prima si pensava che questo succedesse solo nel sud del mondo ma non è così. La perdita e il danno adesso sono possibili ovunque nel mondo.

Ovunque io vada i leader dicono che manterranno gli impegni ma le centinaia di miliardi di dollari che sono stati promessi per aiutare i paesi vulnerabili dal punto di vista climatico non si sono visti. Questi finanziamenti sono stati promessi entro il 2020. Siamo ancora in attesa.

Ma vi è una cosa di cui non parlano mai i leader mondiali, ovvero della perdita e il danno derivanti dalla crisi climatica per noi. Ridurre ed evitare: non è più sufficiente perché non ci si può adattare a tradizioni perse, a storia persa.

Non ci si può adattare alla morte per fame e non ci si può adattare all’estinzione.

L’azione climatica non è qualcosa che si può scegliere ma abbiamo bisogno anche di affrontare il concetto di perdita e danno che sono già una realtà. È giunto il momento di occuparci di chi è più vulnerabile. E’ giunto il momento che i leader si svegliano. È ora di mantenere le promesse.

Youth4Climate è la conferenza mondiale sul clima dei giovani. L’evento proseguirà fino al 30 settembre, giorno in cui inizierà la Pre-Cop, evento preparatorio della 26° conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite prevista a Glasgow (Cop 26), in Scozia, a novembre.

Leggi l’articolo di Elena Pagliai “Cop26: se il buongiorno si vede dal mattino…”

Foto di copertina: Greta Thunberg (sinistra) e Vanessa Nakate alla Youth4climate di Milano © MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images

Redazione

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