Ing. Riccardo Moschetta

Fotovoltaici residenziali: quanto pesa la burocrazia? 

Fotovoltaici residenziali: quanto pesa la burocrazia? 

Si sente sempre più parlare di accelerazione della transizione energetica del nostro Paese, per la quale una partita importante la gioca il fotovoltaico

Tra le varie tipologie di fotovoltaici che potranno giocare questa sfida vi sono quelli residenziali, quelli per intenderci che vengono installati sulle nostre abitazioni. Ma quanto pesa la burocrazia per questi impianti?

Proviamo a dare una fotografia ad oggi della mole di documenti che bisogna presentare ai vari Enti per installare e allacciare un impianto fotovoltaico residenziale alla rete di distribuzione nazionale.

Pratica al Distributore

 La domanda di connessione al Distributore si suddivide in due tipologie: iter semplificato e iter ordinario. L’iter semplificato lo si può utilizzare se l’impianto ha le seguenti caratteristiche (previste dalla Del. 674/2022/R/EFR) :

  • realizzati presso clienti finali già dotati di punti di prelievo attivi in bassa o media tensione;
  • non più vincolante la potenza non superiore a quella già disponibile in prelievo;
  • aventi potenza nominale minore o uguale a 200 kW (la potenza nominale, come da definizione delle norme CEI, è il minor valore tra la potenza complessiva dei moduli e la potenza complessiva degli inverter);
  • per i quali sia richiesto l’accesso al regime commerciale di scambio sul posto, cessione parziale, cessione totale;
  • realizzati sui tetti degli edifici con le modalità di cui all’articolo 7 -bis , comma 5, del decreto legislativo n. 28 del 2011, su manufatti fuori terra e su pertinenze dell’abitazione;
  • produttori connessi in MT sarà possibile richiedere o meno il servizio di misura dell’energia prodotta in ossequio al TIME;
  • assenza di ulteriori impianti di produzione sullo stesso punto di prelievo.

L’iter semplificato dura in media dai 50 ai 60 giorni solari dal momento in cui si invia la domanda di connessione con il Distributore. L’iter semplificato, al contrario di quello che si può pensare, comunque richiede il caricamento a portale, non in una sola volta ma in tempi diversi, di ben 20 documenti. Se c ‘è un Mandato di rappresentanza i documenti diventano 23.

L’iter ordinario lo si utilizza in tutte le altre situazioni diverse da quelle citate sopra. Questo dura in media 90 giorni solari. Abbiamo avuto anche pratiche che si sono concluse anche dopo 180 giorni a causa di una serie di integrazioni documentali richieste dal Distributore o blocchi del portale informatico. Il numero dei documenti da caricare a portale è pari a 39. Se c’è un Mandato di rappresentanza i documenti diventano 42.

Pratica a TERNA 

Questa pratica è obbligatoria da fare. Costituisce la registrazione del fotovoltaico sul portale GAUDI’ di TERNA e la si fa dopo l’invio dell’accettazione del preventivo di connessione (in caso di iter ordinario). Nel caso di iter semplificato la registrazione su GAUDI la fa direttamente il Distributore, e pertanto non vi è alcun documento da caricare. Nel caso di Iter Ordinario, bisogna prima registrare l’impianto su GAUDI’ e poi effettuare la registrazione della UPNR (Unità di Produzione Non Rilevante), dopo la validazione dell’impianto da parte di TERNA. 

Pratica GSE 

Nel caso di iter semplificato è il Distributore che si occupa della creazione dell’istanza e successiva convenzione di Scambio Sul Posto o Ritiro Dedicato. Per cui in tal caso non si carica alcun documento a portale GSE. Nel caso di iter ordinario la pratica su portale GSE è a carico del Cliente Finale (o suo tecnico) che deve appunto occuparsi dapprima dell’invio della istanza SSP o RID e poi dell’invio della accettazione della convenzione, sino ad arrivare all’attivazione della convenzione da parte del GSE. Totale documenti caricati 5

Pratica al Comune

A seconda che l’impianto fotovoltaico rientri come intervento in Edilizia Libera o no, generalmente si invia una Comunicazione di Edilizia Libera, oppure una Comunicazione Inizio Lavori Asseverata, al Comune di competenza. 

In conclusione per installare ed allacciare alla rete di distribuzione nazionale un impianto fotovoltaico residenziale si devono caricare (e produrre) da un minimo di 26 documenti ad un massimo di una cinquantina di documenti. Con tempi che oscillano dai 50 giorni ai 90 giorni solari (a seconda dell’iter). Come studio ci è capitato di arrivare anche a 120 giorni per una serie di integrazioni che il Distributore richiede. 

Siamo del parere che, se si vuole veramente accelerare la transizione energetica del nostro Paese, anche per gli impianti residenziali (o piccoli impianti) bisogna snellire la mole burocratica che c’è dietro. 

Ing. Riccardo Moschetta

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Redazione

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