La Terra ha la febbre. Reddito energetico per tutti!

Reddito energetico per tutti! Pubblichiamo un articolo di approfondimento di Tony Trevisi, principale fautore, come consigliere della Regione Puglia, della legge regionale del reddito energetico. Legge che proprio in questi giorni si sta materializzando.

La specie umana è in pericolo!

Nonostante gli effetti catastrofici che si rilevano sempre più, le marce per il clima dei Fridays For Future e delle associazioni ambientaliste e le numerosi riunioni internazionali dei capi politici, ormai famose per i tanti “blablabla”, non si sono trovate soluzioni efficaci. Anzi l’Amazzonia continua ad essere disboscata, le foreste continuano ad essere incendiate e le centrali, soprattutto nei PVS, persistono ad usare sempre più il carbone. I gradi che ci separano da un punto di non ritorno e dalle conseguenze più catastrofiche del riscaldamento globale sono solo 1,5°C. E dovremmo ormai tutti essere arrivati a quel livello di preoccupazione che ci spinge nell’immediato ad agire in modo concreto.

Purtroppo nulla di ciò! Anzi continuiamo a sentire proposte poco realistiche. Come ad esempio il nucleare che ha tempi lunghi per la sua realizzazione, nonché costi e rischi esorbitanti. Per non parlare del problema delle scorie che resta irrisolto. Oppure si chiede di barattare la bellezza del paesaggio per  la costruzione di mega impianti che si rilevano poco efficienti in quanto le reti elettriche molto vetuste non sono in grado di assorbire la grossa potenza scaricata in modo discontinuo. 

Reddito Energetico per tutti!

A mio parere c’è un’idea rivoluzionaria ancora molto sottovalutata che se diffusa in modo capillare potrebbe contribuire in modo efficiente a contrastare i cambiamenti climatici. Questa idea è “il Reddito Energetico di Massa”.

Mi spiego meglio. Come consigliere regionale sono stato promotore di diverse iniziative legislative sui problemi che riguardano la transizione ecologica e i cambiamenti climatici. In particolare sono stato primo firmatario di una legge che ho fatto approvare in Puglia (il c.d. reddito energetico pugliese). Sono convinto (e lo posso dimostrare in qualunque momento con numeri e dati tecnici alla mano) che se questa legge fosse ampliata a tutti (poveri, ricchi, imprese, alberghi, parcheggi, palestre, scuole, ecc.) potrebbe contribuire in modo significativo a dare una risposta concreta alle giuste istanze che arrivano dai giovani.

In pratica si tratta di un meccanismo semplice. Lo Stato paga gli impianti solari che producono energia pulita da realizzare sui tutti i tetti disponibili di case, imprese e altre superfici antropizzate. E condivide gli utili con i cittadini. I cittadini abbattono i costi delle loro bollette producendo energia pulita. E lo Stato nel tempo rientra dai costi sostenuti grazie alla vendita dell’energia non consumata dall’utente che ha messo a disposizione il proprio tetto.

NB: Per lo Stato non è un costo bensì è semplicemente un investimento che si ripaga nel tempo.

Per rendere questo sistema diffuso a livello nazionale è necessario creare un gruppo di cittadini molto numeroso a sostegno di un REDDITO ENERGETICO PER TUTTI. Abbiamo bisogno per iniziare innanzitutto di fare squadra, di una strategia e di una efficace comunicazione.

Per questo sto organizzando nelle prossime settimane una serie di incontri territoriali e delle call di approfondimento. Spero che ci siano persone costruttive pronte ad aiutarmi in questo battaglia. Vi ringrazio in anticipo e un abbraccio a tutti. 

Antonio Trevisi – Tony

Reddito energetico, i contributi della Regione Puglia

Il reddito energetico regionale “incentiva l’acquisto e l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica e termica alimentati da fonti rinnovabili, da parte dei soggetti beneficiari, attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto a favore dei soggetti beneficiari”. In particolare, la Regione prevede:

  • un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 6.000 euro, per ciascun intervento di acquisto e installazione di impianti fotovoltaici o solari termo-fotovoltaici, oppure ancora di impianti microeolici. Il 20% di questo contributo potrà essere, eventualmente, utilizzato per l’acquisto e l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria;
  • un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 8.500 euro per l’acquisto e l’installazione di sistemi di accumulo.

Reddito energetico, chi sono i soggetti beneficiari

L’iniziativa vuole incentivare la diffusione energia da fonti rinnovabili “in via prioritaria tra le fasce più deboli della popolazione”.

La domanda può essere presentata dai proprietari di case indipendenti, ma anche dai titolari del diritto di usufrutto, uso o abitazione, o del diritto di superficie sullo stesso immobile, purché sia il richiedente sia residente in Puglia e l’immobile in questione sia in uno dei comuni della regione.

Per chi vive in un condominio, “l’installazione è consentita sul lastrico solare, su altre superfici comuni del condominio o sulle parti del palazzo che di proprietà individuale dell’interessato”, ricordano i tecnici regionali.

I condomini possono usufruire del contributo purché l’energia green prodotta sia destinata al funzionamento degli impianti a uso condominiale e non del singolo.

Reddito energetico, cosa si può finanziare

Fra gli impianti che è possibile finanziare con il bando della Regione ci sono pannelli fotovoltaici, termo-fotovoltaici o pale mini-eoliche capaci di mettere in rete almeno 1,8 kilowatt di potenza elettrica. Inoltre, una quota massima del 20 per cento del contributo può essere utilizzata anche per l’acquisto e l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria.

Reddito energetico, come presentare la domanda

In questa prima fase, la Regione Puglia ha lanciato un avviso per individuare gli operatori economici che saranno abilitati alla installazione, connessione, manutenzione e assicurazione degli impianti di produzione di energia elettrica e termica alimentati da fonti rinnovabili.

Le domande di iscrizione dovranno essere presentate a partire dal 31 ottobre 2021 e fino al 29 novembre 2021.

Per partecipare occorrono:

  • l’istanza di partecipazione compilata e firmata digitalmente in modalità PADES;
  • credenziali SPID Livello 2/CIE/CNS;
  • indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC);
  • firma digitale.

La domanda di iscrizione dovrà essere compilata seguendo la procedura presente sulla piattaforma installatori Reddito energetico a partire dal 31 ottobre 2021.

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Redazione

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