Energie rinnovabili: questo è il momento secondo IRENA

Una indicazione perentoria quella che proviene da l’International Renewable Energy Agency (IRENA) che indica come, se vogliamo che il prossimo sia il decennio delle rinnovabili, è necessario triplicare gli investimenti.

Infatti in uno specifico opuscolo di IRENA, dal titolo “10 years progress to action” (scaricabile in calce all’articolo), vengono illustrati i risultati ottenuti dalle rinnovabili negli ultimi dieci anni, elencando anche una serie di iniziative necessarie affinché nel prossimo decennio, venga pienamente centrato l’obiettivo della transizione verso l’energia pulita.

Il decennio appena trascorso, è quello che ha consacrato le energie rinnovabili anche in termini di competitività, passando da un ruolo marginale in ambito energetico, ad un elemento di riferimento delle politiche energetiche globali, passando da un modello energetico concentrato e basato sulle fonti fossili ad uno distribuito e sempre più intelligente.

Pur se avviato però, il percorso in atto richiede ancora molti sforzi per la realizzazione della piena transizione energetica, che per essere attuata necessità di triplicare gli investimenti nelle rinnovabili, passando da circa 300 miliardi di dollari all’anno ad almeno 800 miliardi.

Secondo i dati pubblicati sull’edizione 2020 del “Global Landscape of Renewable Energy Finance” (scaricabile in calce all’articolo), gli investimenti globali nelle energie rinnovabili hanno raggiunto il picco di 351 miliardi di dollari nel 2017. Si tratta però di una quota ancora insufficiente per mantenere l’aumento medio della temperatura del Pianeta entro la soglia di 1,5 °C, come stabilito nell’Accordo di Parigi, che richiederebbe di triplicare gli investimenti in rinnovabili, per raggiungere gli 800 miliardi di dollari di investimenti all’anno entro il 2050.

Per questo IRENA fa un appello agli investitori istituzionali come banche, società assicurative, società di gestione del risparmio, operatori finanziari professionali, etc, con le energie rinnovabili che potrebbero rappresentare per loro un investimento dai rendimenti stabili, elevati ed a lungo termine.

Indicazioni ben diverse invece arrivano dal rapporto “Mobilising istitutional capital for renewable energy” (scaricabile in calce all’articolo), gli investitori istituzionali richiamati precedentemente, i quali hanno finora allocato appena circa 6 miliardi di dollari all’anno in fondi di investimento sull’energia pulita.

Altro aspetto significativo nell’orientare il capitale gestito verso le rinnovabili, sarebbe poi quello che gli investitori istituzionali darebbero un significativo contributo nell’orientare anche il resto degli investitori verso strumenti finanziari a basse emissioni di carbonio.

Come ha dichiarato Francesco La Camera, direttore generale di IRENASiamo entrati nel decennio delle rinnovabili, un periodo in cui il sistema energetico si trasformerà ad una velocità senza precedenti. Ci stiamo impegnando con i paesi di tutto il mondo per facilitare la realizzazione di progetti e sbloccare gli investimenti. Le energie rinnovabili possono garantire un clima sicuro e un futuro sostenibile. È possibile”.

Riferimenti

La Redazione di Ecquologia

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