Plocher: allevamenti sostenibili con rivitalizzazione dei suoli

La testimonianza diretta di Giancarlo Casini di una visita fatta presso un’azienda zootecnica tedesca che da anni utilizza la tecnica integrale di rivitalizzazione dei suoli Plocher, che avevamo già approfondito in un nostro specifico articolo.

Ho visitato nella zona della Foresta Nera in Germania l’azienda di Jochen Schmid, che da circa dieci anni usa il sistema completo, sia in stalla che in campo, della Plocher.

Plocher è un’azienda che da quarant’anni si occupa di rivitalizzazione di acqua e terreno con una propria tecnica basata sull’attivazione di processi catalitici aerobici specifici.

La fattoria alleva circa 200 suini da ingrasso e circa 200 bovini da latte, tra vacche e vitelli, con una superficie a seminativo di circa 300 ettari.

Quando sono arrivato, era il 21 Luglio, oltre al caloroso saluto dell’allevatore Jochen, mi ha colpito che non ci fosse alcun cattivo odore all’esterno delle stalle né all’interno. Anche le mosche erano pochissime.

Gli animali mangiavano erba fresca in stabulazioni comode e andavano spontaneamente a farsi massaggiare presso un apposito rullo, oppure a farsi mungere al robot. Anche i suini godevano di spazi adeguati al movimento e anche lì non c’erano cattivi odori.       

Jochen mi ha fatto vedere come tratta la lettiera e il mucchio del letame con i prodotti Plocher (in questo caso melassa bio innocua per gli animali). Li spruzza con una soluzione al 5% una volta la settimana. Il mucchio del letame era ben compostato con presenza di lombrichi e odore di terriccio di bosco.     

Il fieno conservato risulta consistente ed aromatico e insieme all’erba fresca rappresenta l’intera razione per le vacche da latte. I suini invece sono nutriti con legumi, soia e cereali coltivati direttamente concimando il terreno solo con letame aziendale.

La terra è diventata più soffice (in quanto la maggiore presenza di humus rende la sua struttura più friabile ed areata) con conseguente drastica riduzione dei consumi di Gasolio occorrente per le lavorazioni, che avvengono senza l’utilizzo dell’aratro.

Gran parte del latte viene ritirato giornalmente e il rimanente viene utilizzato per produrre un formaggio molto odoroso, che chiamano scherzosamente “puzzone”: mediamente stagionato, al palato ha un gusto molto fine con sentori aromatici di fieno.

Producono anche uno speck molto saporito anche nella parte del grasso, che risulta consistente e di un colore bianco intenso. Anche la carne è molto saporita, consistente e perde poca acqua durante la cottura.

L’allevatore sostiene che da quando usa il sistema Plocher, comprensivo anche del trattamento dell’acqua da bere per gli animali, oltre ai vantaggi già descritti, è migliorata nettamente la produzione in qualità e quantità, rispettivamente di carne e latte. Ciò è dovuto al maggior benessere degli animali. Infatti si sono resi necessari molti meno interventi dei veterinari in quanto gli animali sono più sani.

Tutto questo ha significato maggiori guadagni e una qualità del lavoro e quindi della vita migliore.                

Giancarlo Casini     

Scarica un rapporto tecnico sulla riduzione delle maleodoranze nello stalletto dei suini                      

Scopri di più – visita il sito Plocher: https://www.plocher.de/

Redazione

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