Riciclo del Nylon: un nuovo catalizzatore

Un ambito davvero arduo quello del riciclo del Nylon, sino ad oggi impossibile senza il ricorso a processi altamente inquinanti. Tuttavia arrivano ora nuove prospettive grazie ad uno specifico studio.

Una presenza rilevante quella del Nylon-6 nelle nostre vite quotidiane. Dai vestiti, ai tappeti, alle cinture di sicurezza, con l’arrivo al fine vita di questi prodotti nelle nostre discariche o peggio ancora dispersi nell’ambiente.

Gli impatti ecologici del mancato riciclo del Nylon sono evidenti. Il WWF stima che vengano dispersi negli oceano fino a 1 milione di chilogrammi di attrezzature da pesca. Ad iniziare dalle reti che costituiscono almeno il 46% dell’universo plastica fluttuante in mare.

Il problema principale è costituito dal fatto che il Nylon-6, componente di reti, tappeti e indumenti, è troppo resistente e durevole per rompersi da solo. Una volta disperso nell’ambiente, vi permane per migliaia di anni.

A dare una svolta nel senso del riciclo la stanno dando un team di chimici della Northwestern University. Ha sviluppato un nuovo catalizzatore capace di scomporre il Nylon-6 in modo rapido, pulito ed esauriente in pochi minuti, senza generare sottoprodotti dannosi. Il tutto con un processo che non richiede solventi tossici e materiali costosi.

Il nuovo catalizzatore messo a punto utilizza l’ittrio, un metallo economico ed abbondante sulla Terra, e gli ioni dei lantanidi. Sottoponendo i campioni di Nylon-6 a temperature di fusione e applicando il catalizzatore senza solvente, la plastica si è disgregata, tornando ai suoi elementi costitutivi originali senza il rilascio di sottoprodotti.

Nei loro esperimenti, gli scienziati sono riusciti a recuperare ben il 99% dei monomeri originali del Nylon. In linea di principio, tali monomeri potrebbero essere riciclati in prodotti di maggior valore, dal momento che sono molto richiesti per la loro resistenza e durata. Inoltre, il catalizzatore si è rivelato altamente selettivo, agendo solo sui polimeri Nylon-6 senza alterazione dei materiali circostanti. Questo significa che l’industria potrebbe applicare il catalizzatore a grandi volumi di rifiuti indifferenziati, potendo colpire selettivamente il Nylon-6.

Si tratta di una scoperta che potrebbe avere un ruolo importante per evitare lo smaltimento improprio del materiale, rappresentando il primo passo nell’upcycling del Nylon.

Nylon

La nuova ricerca della Northwestern è stata pubblicata sulla rivista Chem. Altri laboratori hanno valutato catalizzatori per la degradazione del Nylon-6, con utilizzo però di temperature fino a 350 gradi, vapore ad alta pressione e solventi tossici. 

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Redazione

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