Porto di Ravenna: arriva l’ecodragaggio Decomar!

Un’importante notizia, per una vera svolta nel campo della gestione ecologica ed innovativa dei porti, arriva da Ravenna dove l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha assegnato un appalto molto atteso: con la draga di Fincantieri Decomar si eviterà l’impianto di trattamento dei sedimenti. Per la rete di Ecofuturo Festival, che ha seguito passo passo la crescita di questa tecnologia, questa svolta è motivo di orgoglio e importante riconoscimento alla genialità di un imprenditore che ha visto lungo e che si è preoccupato soprattutto della qualità degli interventi e dell’innovazione tecnologica, minimizzando il focus del profitto a tutti i costi.

Riportiamo un estratto dal sito Porto Ravenna News

Ravenna – Via libera alle gare d’appalto per i lavori ai fondali in avamporto, al terminal crociere e davanti al Terminal Container ma anche per la manutenzione. L’Adsp, presieduta da Daniele Rossi, ha aggiudicato a Fincantieri il bando relativo ai tre dragaggi con l’utilizzo della nuovissima draga ecologica realizzata in partnership con Decomar. Si tratta di un investimento di 9 milioni di euro.

Decomar ricorda nel proprio sito che la tecnologia LIMPIDHO® consiste in un sistema di ecodragaggio unico e brevettato che consente l’asportazione dei sedimenti senza contatto con il fondale, mantenendo un campo di depressione nell’intorno del punto di scavo per evitare fuoriuscite di materiale e il conseguente fenomeno di risospensione dei sedimenti, come avviene nelle operazioni di dragaggio tradizionale. L’assenza di fuoriuscite di materiali risulta determinante nell’operare in aree protette o in presenza di agenti contaminati; evitare di dar luogo a fenomeni di torbidità significa, infatti, evitare la diffusione incontrollata, e peraltro incontrollabile, degli inquinanti.

Le caratteristiche dell’escavo non richiederanno il contemporaneo utilizzo di un impianto di trattamento dei sedimenti e forniscono risposte esaustive anche per Arpae (Agenzia regionale prevenzione, ambiente ed energia dell’Emilia-Romagna), che stava soppesando l’impatto dell’escavo in avamporto.

Ed anche un estratto dell’articolo uscito sul sito shippingitaly.it

Nel nostro Paese, secondo quanto rivelato da Il Resto del Carlino, il gruppo navalmeccanico Fincantieri guidato da Giuseppe Bono si è laggiudicato nel porto di Ravenna la gara bandita per i lavori di dragaggio dei fondali in avamporto, al terminal crociere e davanti al Terminal Container Ravenna. Decisiva per Fincantieri è stata la possibilità di mettere sul piatto l’impiego della nuovissima draga ecologica realizzata in partnership con Decomar.

Lo scorso settembre in occasione della Naples Shipping Week, come rivelato in esclusiva da SHIPPING ITALY, emissari di Fincantieri avevano presentato ai presidenti delle port authority e delle Capitanerie di porto la soluzione Fincantieri Deco, una nave draga aspirante, molto somigliante a un bacino galleggiante, in grado di prelevare i sedimenti evitandone la dispersione e di separare il fango dalla sabbia. Un procedimento che “permette – avevano spiegato i tecnici – di avere un sottoprodotto riciclabile perché il sedimento può essere riutilizzato per il ripascimento delle spiagge o per il banchinamento dei porti (tramite riempimento delle casse di colmata)”.

La tecnologia Fincatieri Deco pende il nome da Decomar, azienda di Massa che già da alcuni anni ha messo a punto questo metodo di dragaggio basato sulla tecnologia Limphid2 in grado di risucchiare fanghi e sabbia dai fondali senza creare diffusione e filtrando i materiali in modo che escano già depurati. Si tratta di un esordio nei porti italiani dove fino ad oggi sono invece andati in scena escavi dei fondali con la metodologia tradizionale delle draghe a benna o delle sorbone aspiranti.

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Redazione

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