Il Mater-bi® finalmente anche per la carta alimentare

Novamont ha annunciato il 31 marzo scorso di aver introdotto in commercio un nuovo grado del suo biopolimero  MATER-BI™  adatto alla accoppiatura per co-estruzione o spalmatura a carta, cartone e altri supporti compostabili o rigenerabili.  

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La lavorazione può avvenire senza dover ricorrere a modifiche a impianti industriali esistenti e sostituisce i materiali plastici di origine sintetica non biodegradabili come polietilene a bassa densità HDPE). Quest’ultimo  è di origine petrolifera e non biodegradabile  ma  è ad oggi il principale componente negli imballaggi flessibili per alimenti confezionati come biscotti, pasta e molti altri. Accorgimento necessario per isolare dall’esterno e proteggere gli alimenti dal passaggio di umidità e aria, prolungando la vita del contenuto. Questo accorgimento quasi invisibile il più delle volte ai consumatori, rende gli imballaggi misti - carta all’esterno e polietilene all’interno - non gestibili  dalla filiere di recupero selettivo ovvero avendo come destinazione finale  solo  la frazione indifferenziata,  il cui fine vita è la discarica a terra o più facilmente la cosiddetta termovalorizzazione  - l’eliminazione definitiva della materia prima, trasformata in poca energia e molto gas serra.

 

I poli-accoppiati sono comunque in molti casi indispensabili per garantire la protezione ai cibi confezionati. E anche il nuovo grado di Mater-Bi è  ovviamente approvato per il contatto alimentare.

Rispetto alle versioni precedenti il nuovo grado  - scrive Novamont nell’annunciare la novità - garantisce un notevole miglioramento della stabilità di processo, spessori di coating e velocità di linea confrontabili con LDPE e un’ottima adesione a diversi supporti (carta, cartone, film plastici).

Dal punto di vista delle performance ambientali, i manufatti realizzati con il nuovo grado - bicchieri, stoviglie per la ristorazione, carte sottili per uso alimentare - sono GMO free, biodegradabili e compostabili in conformità allo standard UNI EN 13432 e riciclabili nella filiera della carta.

Con eccellente tenacità e resistenza alla perforazione, inoltre, sono idonei al contatto alimentare e all’uso nel microonde e garantiscono ottima resistenza ad oli e grassi.

Con questo nuovo grado di MATER-BI per l’extrusion coating, Novamont è in grado di soddisfare l’aumento della domanda nel settore dei prodotti monouso compostabili in combinazione con carta e cartone, risolvendo così i problemi legati alla limitata disponibilità di alcune materie prime.  

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Il gruppo Novamont è leader nella produzione di bioplastiche e nello sviluppo di biochemical e bioprodotti attraverso l’integrazione di chimica, ambiente e agricoltura. Promossa da Gardini per Ferruzzi è oggi ancora  capitale 100% (Banca Intesa) - impiega 600 persone, sede  e laboratori a Novara e stabilimento principale a Terni. Nel 2019 ha investito 238 milioni di euro in attività ricerca e sviluppo (5% rispetto al fatturato, più del 20% delle persone dedicate); detiene circa 1.800 tra brevetti e domande di brevetto. Opera tramite con sue consociate a Bottrighe (RO), Patrica (FR) e Porto Torres (SS). È attivo all’estero con sedi in Germania, Francia e Stati Uniti e con un ufficio di rappresentanza a Bruxelles (Belgio). È presente attraverso propri distributori in oltre 40 Paesi in tutti i continenti.

Marco Benedetti
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