Geotermia, a Pisa della geotermia non si parla soltanto: il caso delle Officine Porta Garibaldi

In attesa dell’apertura della Conferenza Europea sulla Geotermia, la Provincia fa il punto sui lavori di ristrutturazione del complesso architettonico, che sarà riscaldato con energia geotermica


In attesa della quadriennale Conferenza Europea sulla Geotermia, EGC 2013, che si svolgerà al Palazzo dei Congressi di Pisa dal 3 al 7 giugno, la Provincia presenta l’avanzamento della ristrutturazione del complesso architettonico “Officine Porta Garibaldi” che sarà riscaldato grazie al calore geotermico.

I lavori, che porteranno al recupero e alla ristrutturazione del fabbricato di via Gioberti che fu sede dell’Istituto Tecnico Einaudi, sono iniziati a settembre e dovrebbero essere terminati entro dicembre 2014.

Si tratta di una costruzione disposta su superfici totali pari a quasi 5.000 metri quadri oltre ad un analogo spazio occupato da aree all’aperto che si affacciano sulle mura medievali della città.

Una volta ristrutturato, all’interno dell’edificio, che sarà riscaldato grazie al calore del sottosuolo, troveranno collocazione svariati servizi:la Biblioteca Provinciale, il Centro Nord-Sud e un  info-point turistico rivolto in modo particolare al mondo giovanile.

Le Officine di Porta Garibaldi ospiteranno inoltre uno spazio per esposizioni temporanee, un auditorium polifunzionale e sale riunioni. I locali destinati a punto d’informazione turistica, previsti al piano terra, saranno direttamente accessibili da una piazza interna prospiciente appunto le mura medievali.

L’intervento, inserito nel piano triennale dei lavori pubblici della Provincia, prevede un investimento complessivo di 8 milioni di euro, di cui 3.471.000 tramite i fondi PIUSS, 546.667 provenienti dagli stanziamenti regionali per il turismo e, la quota restante -poco meno di 4 milioni- derivanti da fondi della stessa Provincia.

I lavori sono realizzati dal raggruppamento CMC (Pistoia) e Rota Costruzioni (Pisa); il progetto e la direzione lavori sono dello Studio Leonardo (Pisa) in raggruppamento con lo studio AI (Torino), per la parte impiantistica ed energetica, e con la supervisione generale dell’architetto Salvatore Re.

Ad oggi  è stata terminata la demolizione del vecchio stabile e si è conclusa la fase di scavi e fondazioni (con i muri sia perimetrali, sia interni);  sono ad uno stadio avanzato anche  il solaio del piano terreno e  i pozzi geotermici. Continuando con questo ritmo la Provincia punta ad avere la struttura completamente pronta entro la fine di quest’anno, per poter dedicare il prossimo all’esecuzione di tutti gli interventi di finitura.

«Si tratta di un’importante opera di riqualificazione, sia architettonica che funzionale -ha dichiarato il presidente Andrea Pieroni- il cui risultato finale si presenterà con caratteristiche architettoniche di pregio, soluzioni strutturali innovative, ricorso a sistemi di sostenibilità energetica».

«In particolare – ha sottolineato Pieroni (nella foto) – attingendo a pozzi nel sottosuolo, gli ambienti saranno riscaldati a geotermia, tendenzialmente senza consumo di combustibile».

Il complesso “Porta Garibaldi” è inoltre strategico, data la sua collocazione, per la fruizione diretta del percorso turistico che si snoda lungo le Mura di Pisa,  permettendo facili collegamenti sia con il centro della città, sia con la rete dei trasporti pubblici e si appoggia a una serie di zone di sosta limitrofe.

«Gli obiettivi più ampi ai quali si guarda con il futuro complesso -ha detto il Presidente Pieroni- spaziano dunque dalla promozione della lettura allo sviluppo di iniziative di genere culturale (eventi, mostre, proiezioni, dibattiti) e anche, anzi in particolare, multiculturale (di interscambio, incontro e amalgama fra estrazioni diverse) assicurando nel contempo ai turisti un servizio informazioni di elevato standard in un “nodo” privilegiato della città».

VIA | Greenreport

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