Sardegna: cresce ancora la mega serra fotovoltaica

Villasor – occuperà 61 ettari, produce già 5 megawatt e rose da bacche per l’industria dei profumi. Il progetto dà il via ad un espansione a 20 MW.


Vento o sole che sia, la Sardegna continua a rivelarsi una inesauribile fonte di energia pulita. Ai parchi eolici che proliferano in maniera sempre crescente in ogni zona dell’isola che sia esposta ad ovest, con il maestrale presente con diverse intensità per 260-280 giorni all’anno, adesso si stanno aggiungendo quelli fotovoltaici e la Sardegna, in questo campo, detiene un record.

A Villasor, in località Su Scioffu, la multinazionale indiana Moser Baer Clean Energy Limited e il colosso americano General Eletric, con partner finanziario la società Leasing del Gruppo Intesa Sanpaolo, hanno dato il via alla seconda sezione della serra agricola fotovoltaica più grande del mondo, capace di sviluppare complessivamente 20 megawatt di energia. Al primo intervento da 5 Mw, che ha già reso operante una parte delle 134 serre (61 ettari complessivi), farà adesso seguito quello da 15 mw di energia prodotta, con un risparmio di 25 mila tonnellate di Co2.

Intesa San Paolo ha investito nel progetto 71 milioni, puntando molto sullo sviluppo dell’energia pulita. Nel parco delle serre fotovoltaiche di Su Scioffu, dove a fianco dei tecnici installatori hanno finora lavorato decine di persone del posto, si prevede per il futuro l’impiego di otto cooperative del settore agricolo, con conseguente ritorno economico per il territorio nei prossimi vent’anni almeno.

Al momento, nelle serre già operative, si stanno producendo rose da bacche, varietà “frutto dell’amore”, destinate a rinomate firme della profumeria internazionale, e sono prossime a essere coltivate altre 59mila piantine di rose da recidere per il mercato floreale dell’Olanda. Ma sarà soprattutto sulla produzione orticola che punteranno l’indiana Mbcel e l’americana Ge, dalle melanzane ai pomodori, dalle angurie ai meloni e via tutto il resto coltivabile in serra. «Quello di Su Scioffu – ha affermato Marcello Spano, responsabile di sviluppo Sud Europa di Mbcel – è un progetto global innovativo in grado di creare un nuovo modello di sviluppo agricolo e socio-economico che contribuisce al rilancio dell’agricoltura sarda. Darà almeno 90 posti di lavoro e persegue, nel contempo, finalità ambientali».

FONTE : lanuovasardegna.gelocal.it/

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