"La moda è arte contemporanea?" se ne parla al Museo del tessuto di Venezia

"La moda e' arte contemporanea?": questo il quesito intorno al quale si baserà un evento che si svolgerà presso la location, non certo casuale, del Museo del Tessuto, Costume e Profumo di Palazzo Mocenigo di Venezia, il prossimo 16 maggio 2019 e che vedrà protagonista un'azienda di riferimento della rete di Ecofuturo Festival, come D'Orica. Da sempre nel settore fashion attraverso un percorso virtuoso ha dato vita ad una bellissima storia aziendale tutta italiana, che ha da poco acquisito una nuova certificazione di riferimento come la B-Corp, che coniuga profondamente le dimensioni economica sociale ed ambientale nello scenario di impresa etica.

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"Anche l'arte è condizionata dalla moda": è una frase di Hugo Pratt disegnatore, fumettista, scrittore italiano che cogliamo come spunto di confronto, dialogo e conversazione proponendo a Palazzo Mocenigo, Museo Del Tessuto, Costume e Profumo di Venezia un'esposizione di opere di alcuni stilisti dal concetto creativo fortemente artistico e che lavorano nell'arte e con l'arte nelle sue diverse accezioni.

Le contaminazioni, le reciproche influenze, i fenomeni socio-culturali rendono molto labile il confine tra arte e moda. Oltre a definire i contenuti che fanno dello stilista un artista a partire dall'idea creativa fino allo sviluppo dell'opera, la mostra svilupperà le forme di interconnessione tra le diverse categorie con cui i designer interagiscono nella loro quotidiana realtà, relazioni imprescindibili che sottolineano l'importanza delle parole ricordate dal curatore della 58° mostra internazionale d'arte moderna nel suo intervento circa il Tema da percorrere; ogni cosa è connessa con tutte le altre.

Il designer è ispirato dall'arte, crea con i tessuti, gioca con le stampe, instaura collaborazioni con illustratori e produttori, viaggia e si nutre della forma di bellezza più alta in assoluto: la natura. Lo sanno bene e lavorano insieme il Designer Alberto Zambelli e l'azienda D'orica creando, dopo ben cinquant'anni dalla scomparsa della seta in Italia, due abiti in seta 100% italiana. Unica, certificata esistente a tutt'oggi nel nostro Paese, il filato battezzato da D'orica con il nome Filosofare "filo-so-fare" incontra la creatività di Alberto Zambelli dando vita alla realizzazione di un'operazione straordinaria per stile ed eleganza, innovazione e riscoperta culturale mettendo al centro il valore del vero "made in Italy".

Alberto Zambelli, dopo aver sfilato sulle passerelle di AltaRoma nel 2014, debutta e s'impone a partire dalla spring summer 2015 presentata alla Milano Fashion Week come uno dei più promettenti talenti del nuovo paradigma della moda italiana.  Anima couture e un ufficio studio costellato di libri d'arte e moda in un'antica farmacia restaurata ad hoc sul Lago di Garda, Alberto è un artista. Ogni suo capo è studiato e pensato nei più impercettibili dettagli, i tessuti preziosi e ricercati, l'ispirazione nasce dall'arte e si esprime in forme di bellezza paragonabili alla natura.

La spring summer 2018 è un omaggio alla Venezia degli anni '20; un incontro di ricerca tra linee orizzontali e verticali, tonde e quadrate e il recupero di tonalità preziose tra sole e laguna ….

La Fall winter 2018 unisce tutti, nell'abbraccio universale quasi a voler anticipare il concetto di continuum tra categorie e soggetti ove ogni cosa è connessa con le altre, Alberto sorprende proponendo in abito un gesto autentico e naturale, l'abbraccio.

La spring summer 2019 è influenzata dal pensiero artistico della cultura classica, Alberto Zambelli la rievoca con dei capi ispirati al più grande esponente del periodo neoclassico italiano, l'artista Antonio Canova. Alcune opere dell'art-designer sono frutto della collaborazione con D'orica, azienda di produzione d'eccellenza nella lavorazione dell'oro e dell'unico filato di seta 100% italiano.

L'arte del "manufactus" (fatto a mano) di D'orica; azienda orafa artigiana locata nel bellissimo edificio eco-sostenibile di Nove, ai piedi dell'altopiano di Asiago, nasce trent'anni fa dall'unione tra la creatività e la passione della Designer Daniela Raccanello e il talento e l'audacia di Giampietro Zonta.

Ogni processo produttivo è interno all'azienda, chilometro zero, dall'oro al prodotto finito. La vera scoperta artistico/creativa nel 2014 grazie ad un'intuizione di Daniela; unire l'oro, il metallo più prezioso, con la seta, il filato più pregiato per creare Treesure, un gioiello da indossare come un abito, da osservare come un'opera d'arte. La seta deve essere italiana e lo è. Si perché dopo cinquant'anni dalla scomparsa della seta in Italia, la sfida ed il sogno di D'orica si concretizzano con l'intera ricostruzione del ciclo produttivo sul territorio; dalla gelsibachicultura grazie al coinvolgimento di volenterosi allevatori, fino all'ottenimento del filato desiderato, attraverso l'acquisto, la riqualificazione e la messa in opera di una filanda risalente agli anni '60.

Treesure, l'unico gioiello al mondo che unisce l'arte orafa con la seta 100% italiana viene presentato in connubio con Alberto Zambelli alla Milano Fashion Week FW 2018/19 ed alla successiva Shenzhen Fashion Week. L'abito tunica di Alberto Zambelli e D'orica in seta etica e naturale arricchito da decorazioni in oro ha regalato novità ed emozioni durante l'edizione FW 2018/2019 di Milano Unica.

Venice Fashion Talents, già Art Talents fashion designers in Venice nasce in un concept store di ricerca a due passi dal Gran Teatro La Fenice ove a capi di stilisti importanti si affiancavano capi di desigers esordienti e dove durante i sei mesi di Biennale si raccoglievano i maggiori consensi e le migliori soddisfazioni. 

Artisti, architetti, appassionati, attenti osservatori, uomini e donne di cultura si avvicinavano alla piccola vetrina ed entravano in quello spazio così vicino al loro mondo e al modo di porsi di fronte al mondo; quel modo differente che ha fatto crescere con approccio del tutto naturale l'idea di esporre come fossero opere d'arte, i capi dei creativi/designer.

Venezia, culla dell'ispirazione artistica, così permeata di bellezza, generosa d'incontri tra le calli silenziose d'arte scolpite dal tempo e rinnovate di semestre in semestre dall'esposizione internazionale più importante al mondo …

Si ringraziano:

  • La Dr. ssa Squarcina, Direttrice del Museo del Tessuto Costume e Profumo di Venezia, Palazzo Mocenigo che ha voluto cogliere con piglio deciso un'attività nata nella Sua città nell'anno 2014.
  • La Dr. ssa Lisette Caputo che ha seguito fin dal suo esordio "Venice Fashion Talents" e l'ha accolta favorevolmente e benevolmente nella sua associazione culturale Art's Connection.
  • La Fondazione Musei Civici di Venezia che il 16 maggio 2019 ospiterà la tavola rotonda "LA MODA E' ARTE CONTEMPORANEA?" presso il Museo del Tessuto Costume e Profumo di Palazzo Mocenigo.
  • Il Comune di Venezia ed il paternariato accordato ad Art's Connection di Lisette Caputo, che riserverà all'evento in programma giovedì 16 maggio 2019, uno spazio dedito alla stampa.
  • La Città di Venezia, fiore all'occhiello d'Italia nel mondo!

Link articolo de "Il Giornale di Vicenza" del 4 maggio 2019

La Redazione di Ecquologia

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