Congestione traffico urbano: Roma seconda città al mondo per ore perse

I bollettini meteo e di inquinamento da polveri sottili e ultrasottili (PM10 e PM2,5) di questo gennaio 2020 (caratterizzato da elevatissima stabilità e quindi stratificazione atmosferica che fa restare confinati gli inquinanti nei bassissimi strati atmosferici nelle nostre città) trova un ulteriore elemento penalizzante per molte città nel nuovo  "Global card scorecard di Inrix", il rapporto annuale scaricabile in calce all'articolo, che analizza i trend della mobilità e della congestione urbana in oltre 200 città di 38 Paesi nel mondo. Molte le città italiane ai primi posti, con particolare riferimento alle ore perse nel traffico, con il secondo posto della capitale Roma (con 254 ore a testa perse ogni anno nel traffico, preceduta soltanto dalla capitale colombiana Bogotà con 272).

        #inrixreport #congestioneurbana "Congestione traffico urbano: Roma seconda città al mondo per ore perse" Click to Tweet

Motivi che certo vengono da lontano quelli alla base della situazione di Roma, caratterizzata da una cronica crisi del trasporto pubblico, carenze della rete di metropolitane, una orografia ed una complessa conformazione stradale, etc..

In termini di ore perse a far compagnia alla capitale anche altre città italiane come Milano, che si colloca al settimo posto di questa speciale classifica con 226 ore, dietro Dublino (246), città che detiene la più bassa velocità media in ambito urbano con appena 9,5 chilometri l'ora., Parigi, la russa Rostov-on Don e Londra.

Rapportando il dato alle dimensioni cittadine non se la passano bene neanche Firenze, 15esima con 195 ore perse nel traffico, Napoli 17esima con 186 ore, Torino 22esima con 167, Genova 46esima con 148 ore e Bologna 47esima con 147 ore. Situazione migliore in due grandi città del sud come Bari, 71esima con 133 ore perse e Palermo 83esima con 119 ore perse.



 

Come spiegato nel proprio rapporto, Inrix precisa come siano molti gli elementi alla base del complesso fenomeno della congestione del traffico cittadino, influenzato dalla popolazione, dal modello economico, dalle infrastrutture e dalla proliferazione dei servizi di rideshare e servizi di consegna a domicilio delle merci, con enormi implicazioni in termini di costi economici e sociali. Una tale complessità rende difficile anche la ricerca di soluzioni universali, dal momento che, come spiegano i ricercatori Inrix, ogni città è diversa e richiede un approccio ad hoc per le diverse esigenze di ogni agglomerato urbano.

Un ulteriore indicatore purtroppo in fasatura con i classici parametri di inquinamento atmosferico da traffico veicolare solitamente monitorati e che richiede una profonda rimodulazione di modelli di mobilità urbana delle nostre città, ad iniziare proprio dalla capitale.

Rapporto "Global card scorecard di Inrix"

Sauro Secci

BLOG COMMENTS POWERED BY DISQUS