L'incidente navale a Venezia mette una pietra tombale sulle grandi navi nel canale della Giudecca

L'incidente avvenuto domenica 2 giugno nel canale della Giudecca indica l'assoluta necessità di mettere una definitiva pietra tombale sul transito delle grandi navi nell'area di Venezia. Non sono certamente tardate le prese di posizione forti e perentorie dopo l'evento, ad iniziare dal coordinamento "No grandi navi", che ha indetto subito per il prossimo sabato una grande  manifestazione di protesta per dire definitivamente NO al passaggio delle navi da crociera dentro tutta la laguna di Venezia. A darne l'annuncio uno dei portavoce del coordinamento "No grandi navi" di Venezia, Tommaso Cacciari, giunto a protestare alla banchina di San Basilio subito dopo l'incidente tra una grande nave da crociera e un battello fluviale, ricordando come "da sempre diciamo che queste navi sono troppo pericolose, e due rimorchiatori non servono a nulla, sono un mero orpello estetico. Oggi in condizioni meteo ottimali, una semplice avaria ha causato un incidente che poteva causare morti. Ci hanno preso in giro per anni, adesso basta".

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Un incidente che ha subito messo in moto una serie di polemiche, con toni diversi sul piano delle soluzioni possibili, vista l'oramai evidente inderogabilità di un divieto di accesso delle grandi navi, in un ambito ad alta vulnerabilità come l'area lagunare urbana di Venezia. 

Infatti, mentre associazioni come "No Grandi Navi", puntano decisamente a portare perentoriamente lontano dal centro di Venezia le grandi navi, puntando su soluzioni il più possibile off shore, una disputa si sta aprendo tra le forze politiche, che hanno visioni diverse, relativamente alla collocazione del punto di scambio delle grandi navi. 

Ecco di seguito alcune delle prese di posizione più significative.

MIT: ENTRO GIUGNO VIA NAVI DA CANALE GIUDECCA E SAN MARCO

Un tavolo istituzionale aperto da molto tempo quello delle grandi navi a Venezia, con i ministri interessati che si vedranno a breve per tirare le somme sulle diverse opzioni progettuali sul tavolo per trovare la soluzione definitiva migliore per allontanare le grandi navi da crociera sia dalla Giudecca che da San Marco. Questo è il messaggio che giunge dal MIT, dove si spiega come, nel frattemo, si sta per completare il lavoro sul protocollo fanghi. Come spiegano fonti del MIT, il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, sta ultimando il lavoro sul protocollo fanghi, per il quale, vista la delicatezza del dossier, ha deciso di chiedere anche un parere all'Avvocatura dello Stato. Il protocollo è necessario per la caratterizzazione dei canali. 

LE PRESE DI POSIZIONE DELLA POLITICA

Non sono mancate le diverse prese di posizione dal mondo politico, con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli che ha twittato come "L'incidente di oggi al porto di Venezia dimostra che le grandi navi non devono più passare dalla Giudecca. Dopo tanti anni di inerzia, finalmente siamo vicini ad una soluzione definitiva per tutelare sia la laguna che il turismo». 
 

Non è mancata poi la presa di posizione del Ministro dell'Ambiente Sergio Costa, secondo il quale, sempre su twitter  "Quello che è successo nel porto di Venezia è la conferma di quello che diciamo da tempo: le Grandi Navi non devono passare dalla Giudecca. Per questo da mesi insieme ai ministri Danilo Toninelli e Alberto Bonisoli stiamo lavorando per spostarle e siamo vicini alla soluzione". A breve, fa sapere il ministero, i ministri Costa, Bonisoli, Toninelli si vedranno per discutere e confrontarsi sui progetti.

Anche il Ministro dei Beni e Attività Culturali Alberto Bonisoli, non ha voluto far mancare la sua presa di disposizione dopo l'incidente in una nota, precisando che "L'incidente che si è verificato oggi, a Venezia, è l'ennesima conferma che le grandi navi non devono più passare per la Giudecca. Ed è per questo che il Mibac, alcuni mesi fa, ha posto il vincolo su tre canali di Venezia, e sta lavorando alacremente al tavolo interministeriale per il blocco delle grandi navi in laguna, insieme con il Mit e al ministero dell'Ambiente. Oltre alla tutela della città patrimonio Unesco, bisogna salvaguardare l'ambiente e l'incolumità di cittadini e turisti". 

A livello regionale, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, rimarcando come i connotati dell'incidente avrebbero potuto assumere i connotati di una grande tragedia, ha dichiarato che "L'incidente avrebbe potuto risolversi in una tragedia. Apprendo con sollievo che le condizioni dei feriti non sono gravi. Questo incidente ci fa riflettere nuovamente sul tema del transito delle grandi navi nel bacino di San Marco e lungo il canale della Giudecca e di conseguenza sul loro auspicato allontanamento". Lo afferma il governatore del Veneto, Luca Zaia. "Stiamo ancora discutendo - aggiunge - dell'applicazione di un decreto che porta i nomi dei ministri Clini e Passera, che furono titolari di dicastero nell'ormai lontano governo Monti. Stiamo parlando del 2011 mentre le proposte della Regione del Veneto e del Comune di Venezia per una viabilità delle grandi navi giacciono presso i ministeri interessati da anni. Il ministro dell'infrastrutture decida qualcosa; non si può più attendere".

Anche il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro dice basta, precisando che "È l'ennesima dimostrazione che non è più pensabile che nel canale della Giudecca debbano passare le grandi navi. L'abbiamo detto da 8 anni, e chiediamo immediatamente l'apertura del Vittorio Emanuele, il canale alternativo per l'arrivo in marittima. Ho sentito il ministro Toinelli, è aggiornato sulla situazione, sta cercando soluzioni che adesso aspetteremo. Adesso urgentemente dobbiamo far sì che le navi non passino più davanti a San Marco". 

Tornando al Comitato No Grandi Navi, subito sceso sulla banchina al grido di "Ora basta", ecco a seguire l'intervista a Tommaso Cacciari (Fonte video "Il Gazzettino") 

 

 

Video 1 - Scontro navale a Venezia 2 giugno 2019

Video 2 - Scontro navale a Venezia - 2 giugno 2019 

 

La Redazione di Ecquologia

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