Le bonifiche diventano possibili: premio ecoinnovazione di Ecomondo a Ecomix
La scelta di premiare ad Ecomondo la rivoluzionaria tecnologia della Sami, azienda casentinese con una lunga e consolidata esperienza nel settore del betonaggio, non deriva da una sorta di campanilismo, bensì dalla svolta che questa tecnologia imprime alle bonifiche di terreni e fanghi estratti inquinati.
 
 
Al momento dell'assegnazione del premio alle ecoinnovazioni, il comitato scientifico di Ecofuturo, incaricato per il terzo anno consecutivo da Ecomondo, aveva appena intuito la svolta.  Ma visitando l'azienda, e vedendo da vicino l'impianto in attesa di essere impacchettato per la spedizione in Irlanda, ci siamo resi conto fino in fondo del suo valore.
 
Si tratta di bonificare con il sistema "cuci e scuci" i terreni inquinati con un impianto piccolo, flessibile e per la sua carrabilità anche facilmente spostabile, abbattendo i costi delle bonifiche e velocizzandole: in due parole RENDENDOLE POSSIBILI.
 
Questa è la prima informativa sommaria che vi diamo come Ecquologia ed Ecofuturo: affiancando questo sistema agli Ecodragaggi possiamo intervenire di nuovo IN LOCO anche sui fanghi inquinati derivanti dall'ecodragaggio, trattarli in situ o nei pressi ovviamente del sito di prelievo, per poterli immediatamente destinare, a seconda delle caratteristiche, agli usi secondi, come i ripascimenti delle spiagge oppure semplicemente ai riempimenti di cave esaurite.
 
Stiamo organizzando visite guidate ai due impianti, ovvero questo della SAMI e quello di DECOMAR. Chi è interessato ci contatti direttamente. Sulla pagina Facebook di Ecofuturo (a cui vi preghiamo di mettere mi piace).
 
Entriamo più nello specifico dell'azienda casentinese e nel nuovo impianto ECOMIX installato recentemente in Sardegna, alla periferia di Cagliari: è stato acquistato dalla ECOTEC Group, un gruppo italiano che opera dal 1981 nel campo dei trattamenti di residui industriali e che attraverso le consociate gestisce impianti di Waste Global Treatment situati in alcune delle maggiori raffinerie italiane, in stabilimenti petrolchimici e metallurgici.

L’impianto ECOMIX installato a Cagliari è stato realizzato con lo scopo di trattare e bonificare importanti quantità di terreni contaminati da idrocarburi derivati dallo smantellamento di una raffineria di petrolio, riducendo in maniera decisiva l’impatto ambientale ed economico dello smaltimento.
 
 
 
L’impianto è dotato di una vasca di stoccaggio e dosaggio rifiuti, di un mescolatore planetario a regime forzato (che garantisce una miscelazione controllata, omogenea e costante) e di un accurato sistema di stoccaggio e dosaggio di reagenti chimici e polverulenti al fine di implementare il processo di trattamento specifico necessario.

Grazie al sistema di estrazione brevettato e alle varie soluzioni tecniche adottate, l’impianto ECOMIX è in grado di funzionare in situazioni dove le attuali tecnologie trovano criticità, ovvero nell’estrazione, nel trasporto e nella lavorazione di materiali impaccanti e coesi, in maniera industriale ed economicamente sostenibile.
 
L’impianto, infine, è flessibile e adattabile a svariate tipologie di materiali palabili e il design della macchina è studiato per permetterne il trasporto e l’installazione, in breve tempo, su qualsiasi tipo di cantiere (in situ).
 
A seguire un estratto dell'intervista fatta ad Ecomondo 2019 da parte di Sergio Ferraris, Direttore di Qualenergia ad Alessio Innocenti di Sami, sulle potenzialità di Ecomix nell'ampio contesto delle bonifiche.
 
 
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