Pompa di calore e casa completamente elettrica: che fornitura chiedere al gestore?

L'avvento di nuove forme di climatizzazione delle abitazioni basate su pompa di calore e l'integrazione con le energie rinnovabili diffuse e scalabili come il fotovoltaico, abbinate per esempio a nuovi metodi di cottura come l'induzione, stanno orientando progressivamente su abitazioni basate completamente su energia elettrica. Proseguiamo oggi la nostra serie divulgativa di approfondimenti sul mondo delle pompe di calore con il nostro esperto, l'Ingegner Samuele Trento, il quale ci ragguaglia in questo caso sulla fornitura di energia elettrica più adatta. 

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Cosa devo fare con l’Enel per installare una Pompa di Calore? Quanti kW devo chiedere?

Preciso da subito 2 cose:

  1. in questo articolo darò delle risposte per le Pompe di calore per riscaldamento e acqua calda sanitaria, e non per le pompe di calore che fanno solo acqua calda sanitaria. Per queste ultime non devi fare alcuna modifica perché consumano solo 440W, poco più di un frigorifero con cella freezer.
  2. Tutto quello che scriverò vale per le pompa di calore professionali, dove hai la certezza che i valori di consumo dichiarati nelle schede tecniche sono certificati da un ente esterno, come ad esempio il TUV. E dove hai la possibilità di leggere i consumi elettrici su un grafico grado per grado fino a -20°, e non solo i valori con aria esterna a +7° o -7°C.

Se non hai voglia di leggere GUARDA DIRETTAMENTE il video cliccando qui sotto:

 

 

Partiamo dal presupposto che la pompa di calore per una casa media da 100-200mq consuma istantaneamente dai 2 ai 4kW elettrici per riscaldare casa. Già qui ti faccio ragionare: tua moglie quando accende il phone per asciugarsi i capelli consuma 2 kW.. e con 2kW riesco a riscaldare tutta la casa? Certo!

Immagina quindi le potenzialità delle Pompe di Calore, che purtroppo sono state tenute “nascoste” in Italia della lobby dei produttori di caldaie. Che ora ovviamente le hanno a catalogo perchè vanno di moda.

Tornando a noi: se vuoi una casa completamente elettrica non puoi risparmiarti sul contatore dell’Enel. Hai bisogno di energia. Non devi più pensarla come un tempo: mi faccio bastare i 3kW e in qualche modo gestisco la casa.

Ti faccio questa domanda: ci metti il gasolio nella tua automobile se devi andare in giro?

Stessa cosa con la Pompa di Calore: devi darle energia elettrica perché funzioni.

Ad oggi avere più energia elettrica non costa più come un tempo. Anzi: con la nuova tariffazione viene avvantaggiato (cioè paga meno) chi consuma di più. Cioè il prezzo al kWh è più basso per chi consuma di più.

Avere perciò un contatore da 6kW monofase anziché uno da 3kW monofase non ti costa di più in bolletta. Quello che probabilmente immaginavi oramai è il passato.

L’unico costo aggiuntivo ce l’hai nel momento in cui vai a richiedere l’aumento di potenza: circa 70-80 euro ogni kW richiesto in più, che pagherai solo una volta. L’aumento di potenza in molti casi avviene in modo automatico con il tuo fornitore, senza l’uscita dell’Enel.

Se invece hai una casa piuttosto grande e poco isolata dovrai per forza andare su un contatore trifase. 6KW non ti basteranno per i consumi della casa e della Pompa di Calore.

E a dircela qua, se passi in trifase e tra 10 anni avrai un auto elettrica, sarai avvantaggiato rispetto agli altri perché potrai caricarla molto più velocemente.

Riepilogando quindi:

  • se rimarrai in monofase devi fare richiesta al tuo fornitore di aumento di potenza a 6kW. L’aumento nella maggior parte dei casi non comporta nessun lavoro e viene dato nel giro di poco tempo. Il costo è di 70-80 euro/kW in più richiesto. Una sola volta
  • se dovrai passare in trifase devi fare richiesta al fornitore, dovranno essere eseguiti dei lavori e i costi dipenderanno anche dall’entità dei lavori. I tempi in questo caso sono un po’ più lunghi. E dovrai sistemare il quadro elettrico generale della tua abitazione per bilanciare le 3 fasi.

Allora mi aspetto la domanda: ma ho installato l’impianto fotovoltaico da 6kW. Non mi bastano 3kW di contatore?

NO!

Perché il fotovoltaico di notte non funziona e non puoi fare affidamento su un impianto di cui non controlli tu l’accensione e lo spegnimento. Infatti se pioverà per 1 settimana a Dicembre tu non potrai usufruire del fotovoltaico. Tua moglie ti aspetterà in casa con il coltello in mano se gli risponderai “è ma.. pensavo che il fotovoltaico funzionasse..”.

Un altra bella domanda: come faccio a richiedere la tariffa D1?

La tariffa d1 non esiste più da tempo. Oggi c’è la tariffa TD che ha beno o male lo stesso risultato e non serve fare richiesta al fornitore. Viene applicata in automatico. Vai a prendere l’ultima bolletta e vedrai che stai già pagando secondo la tariffa TD. Questa prevede di agevolare chi consuma più energia elettrica.

Concludo con un caso che mi è capitato l’altro giorno. Il cliente mi chiese: non posso avere due contatori? Uno per la casa e uno per la PdC.

Se trovi gusto nel buttare via soldi sì..

Se invece ci ragioni sopra, avere due contatori con le nuove tariffe è un suicidio perché ti ritroverai a pagare dei costi fissi molto alti sebbene i consumi sul singolo contatore sono bassi. E se hai un fotovoltaico dove pensi di collegarlo? Su quello della casa o della Pompa di Calore?

Samuele Trento

Link articolo originale di Samuele Trento

 

 

 

 

 

 

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