Arte e scienza: una settimana di tradizione, cultura e creatività … on line

Una bellissima iniziativa tra arte e scienza quella promossa dal Liceo Scientifico e Linguistico Ettore Majorana di Roma, una delle scuole superiori protagoniste del progetto di "Autocura energetica degli edifici scolastici" promosso dalla rete di Ecofuturo Festival, nella settimana dal 18 al 22 maggio prossimi.

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L’emergenza covid-19 ci tiene fisicamente lontani dal nostro Liceo, ma ad esso ancora più legati e determinati a non interrompere le nostre tradizionali attività; così in attesa di sperimentare il concerto di fine anno on line, ci accingiamo, nello spazio contra=o di una cattività che protegge ma che costringe e limita, a mettere in atto una nuova modalità per dare vita alla settimana scientifica e dell’arte che si svolge dal 18 al 22 maggio.

Ascolteremo dunque in modalità a distanza le relazioni dei nostri alunni che, sostenuti dai loro Docenti e con il loro contributo, daranno forma ad un
appuntamento di lunga tradizione che negli anni ci ha dato modo di apprezzare interessanti approfondimenti con importanti ospiti e con lavori spesso pregevoli dei nostri alunni. 

Nel programmare quest’evento per il filone scientifico era stato individuato il tema delle donne che si sono distinte nello studio, nella ricerca e nella sperimentazione delle scienze. Gli eventi di questi giorni rende di grande attualità questa tematica pensata ad inizio d’anno se pensiamo che tre donne, tre biologhe ricercatrici italiane, sono diventate protagoniste di un momento importantissimo ai fini della lotta alla pandemia da cui siamo ancora oggi insidiati, compiendo un passo fondamentale per sviluppare terapie e magari arrivare anche alla creazione di un vaccino: protagonista dell'impresa il team dell'istituto Spallanzani quasi completamente femminile che è riuscito a isolare e caratterizzare il virus dei primi due pazienti cinesi e, successivamente, del giovane ricercatore tornato da Wuhan: il nuovo coronavirus.

Nonostante la costante e vivace attenzione per le poche donne che si sono imposte in virtù delle proprie capacità sia stata controbilanciata dall’altrettanto sollecita volontà di impedire che il fenomeno si estendesse, escludendole per esempio dalle Università e dalle Accademie, non si è potuto inibire la presenza femminile nel mondo scientifico e precludere alle donne la conquista di un posto di fondamentale importanza nel cammino delle scienze: partendo dalla filosofa e matematica greca Ipazia, passando per Marie Curie e la figlia Iréne Joliot-Curie, Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, fino a Fabiola Giano? e Samantha Cristofore?, solo per citare alcune delle menti più brillanti della comunità scientifica.

Contemporaneamente l’altro filone della nostra settimana tematica, quello artistico, si alimenterà del contributo di tutti coloro che vorranno partecipare con fotografie scattate dal loro balcone … al tempo del coronavirus: suggestioni di immagini carpite, spiate, scatti per fermare attimi di una vita quotidiana rideterminata, cogliere impressioni, curiosità in un’ora tragica della storia mondiale, che, tuttavia, va governata innanzitutto con i comportamenti virtuosi che le circostanze e le indicazioni governative ci chiedono e che responsabilmente mettiamo in atto, ma va anche vissuta con l’occhio puntato al futuro e con la volontà di ritrovare comunque il bello che ci circonda, di captare - ovunque sia - spensieratezza, alimentare ottimismo, affermare volontà di tornare a vivere in pienezza e libertà e, al contempo, conservare memoria, creare condivisione culturale.

Così mentre l’obiettivo intercetta momenti della vita che si svolge al di là dei nostri balconi, nascono fotografie che si prestano ad una lettura emozionata, capaci di offrire altre angolature con la speranza anche di rafforzare il senso di comunità, così come hanno saputo fare le immagini di disperazione ma anche di tenerezza
diffuse negli scorsi giorni. 

Dunque arte e scienza come manifestazioni diverse ma profondamente intrecciate e permeate di un’unica cultura, la cultura umana: arte e scienza si influenzano reciprocamente molto più di quanto siamo portaN a ritenere e danno vita all’incessante fluire del progresso umano.

La scuola non resta certo strenuo baluardo del sapere e né mero trasmettitore dello stesso, ma si fa con convinzione promotore, fattore, creatore di cultura, instillando nei nostri alunni il senso del valore intrinseco della sua missione, nella consapevolezza di essere parte di una solida comunità, di un destino comune.
“La storia siamo noi” e dobbiamo costruirla non attendere che si svolga davanti a noi e senza il nostro contributo.

Dunque prendendo a prestito una acuta osservazione di Paulo Coelho teniamo ben presente che “Se camminassimo solo nelle giornate di sole non raggiungeremmo mai la nostra destinazione.”

Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Fausta Grassi  

Scarica la locandina dell'evento

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