Teleriscaldamento in Italia: avanti a piccoli passi con il 2% della domanda

Una delle forme più interessanti di gestione della energia termica condivisa anche per i costi di gestione davvero convenienti che offre al cliente finale è indubbiamente quella del teleriscaldamento, che oltre a togliere dalle mura domestiche inquilini scomodi come caldaie o dispositivi in pressione, risulta progressivamente sempre più legata alle fonti rinnovabili come le biomasse legnose e la geotermia a bassa entalpia.

      #teleriscaldamento #teleriaffrescamento "Teleriscaldamento in Italia: avanti a piccoli passi con il 2% della domanda" Click to Tweet

A fare il punto sulla diffusione di questa forma di risposta alle esigenze termiche degli edifici, il primo Rapporto 2019 del GSE che rileva 300 impianti diffusi in 240 territori comunali, con una massiccia concentrazione nel Nord Italia, con una estensione complessiva delle reti di 4.600 km.

La prima edizione del rapporto GSE, dal titolo “Teleriscaldamento e teleraffrescamento in Italia", scaricabile in calce al post, il GSE fa una analisi puntuale sulle caratteristiche e sulla diffusione dei sistemi di teleriscaldamento (TLR) e teleraffrescamento in esercizio sull'intero territorio nazionale alla fine del 2017, con approfondimenti dedicati sia alle peculiarità delle diverse tipologie impiantistiche e di rete sia alle volumetrie servite.

Si tratta di circa 300 sistemi di TLR in esercizio in Italia nell'ambito di 240 territori comunali (prevalentemente collocati nelle regioni settentrionali) con una estensione complessiva delle reti di 4.600 km ed oltre 9 GW di potenza installata.

Fonte: Primo Rapporto GSE  - “Teleriscaldamento e teleraffrescamento in Italia"

Prendendo in considerazione il solo settore residenziale, il TLR è in grado di soddisfare oggi circa il 2% della domanda complessiva di prodotti energetici per riscaldamento e per la produzione di acqua calda sanitaria del Italia.

Nonostante la maggior parte degli impianti a servizio delle reti è alimentata prevalentemente a metano, fonte che potrà comunque progressivamente essere sostenuta dalla crescente produzione di biometano per l'84% delle realtà, il restante 16% delle stesse è alimentato da rinnovabili, in particolare biomasse e geotermia e rifiuti.

L'incidenza degli impianti alimentati da rinnovabili decresce gradualmente alla crescita della taglia degli impianti. Nel 2017 l'energia complessivamente immessa nelle reti è stata pari a circa 11,3 TWh termici (circa 970 ktep), di cui il 64% prodotto da gas naturale, il 25% da fonti rinnovabili, il restante 11% dalle altre fonti fossili.

Una dinamica interessante da rilevare è costituita dal fenomeno che ad affiancare le ancora prevalenti reti di teleriscaldamento, si stanno progressivamente affiancando le reti di teleraffrescamento, sempre associate a quelle di teleriscaldamento. Si tratta di sistemi di erogazione del fresco effettuata attraverso una rete di distribuzione dedicata o ad acqua refrigerata oppure attraverso gruppi ad assorbimento, installati presso le utenze e alimentati dalla rete di teleriscaldamento. Sono stati censite 32 reti di teleraffrescamento, per un'estensione di 33,6 km ed una volumetria raffrescata di 8,9 milioni di metri cubi. Si tratta di sistemi concentrati quasi esclusivamente in Lombardia ed Emilia Romagna.

Un altra importante rilevazione è costituita dal fatto che il 73% dei sistemi di teleriscaldamento e il 69% dei sistemi di teleraffrescamento in esercizio in Italia sono efficienti ai sensi della definizione stabilita dall'articolo 2 del Dlgs 102/2014, il quale ha recepito la Direttiva 2012/27/CE. In particolare, per essere classificato come efficiente, il sistema di teleriscaldamento deve utilizzare, in alternativa, almeno:

  • il 50% di energia derivante da fonti rinnovabili;
  • il 50% di calore di scarto;
  • il 75% di calore cogenerato;
  • il 50% di una combinazione delle precedenti.

Scarica il Primo Rapporto “Teleriscaldamento e teleraffrescamento in Italia" (sito GSE)

Sauro Secci   

 

BLOG COMMENTS POWERED BY DISQUS

Video

Altri Video
Watch the video

Terra ed Ecologia

Altri Articoli

Energie Rinnovabili

Altri Articoli