CARTONGESSO da Construction & Demolition: Rifiuto o Risorsa?

Il “cartongesso”, nella forma e nel materiale che conosciamo oggi, fu inventato negli Stati Uniti nel 1916 dalla Gypsum Company US ed ha cominciato ad essere usato in modo massiccio nelle costruzioni, alla fine della guerra nel 1945. In Italia il suo utilizzo è diventato rilevante dagli anni sessanta in poi del novecento.

 

La sua facilità di utilizzo, il costo contenuto e le sue particolari doti termoacustiche, ignifughe e idrorepellenti ne fanno oggi uno dei materiali più usati in edilizia con volumi in costante aumento in tutto il mondo.

Il cartongesso è composto da gesso naturale (solfato biidratato di calcio) proveniente direttamente da cava, privo di materie eterogenee e di additivati di origine chimica, disidratato a seguito di apposita cottura  e che, nella fase di realizzazione del pannello, riassorbe rapidamente l’acqua con la quale viene mescolato e si indurisce, iniziando la presa in pochi minuti e completandola in meno di un’ora. Il gesso, ultimato il processo di presa, presenta un volume maggiore rispetto alla massa iniziale, permettendo una perfetta aderenza dello stesso con il cartone di ricopertura del pannello.

Il cartone esterno maggiormente impiegato è normalmente costituito da carta riciclata che opportunamente lavorata per lo scopo torna ad avere nuova vita dopo un suo precedente utilizzo.

Attualmente in Italia è classificato come rifiuto speciale, non pericoloso per la salute umana, da conferire esclusivamente ad un processo di recupero.
il cartongesso rientra nella Direttiva Europea 98/2000/CE, direttiva quadro sui rifiuti che prevede di raggiungere il 70% del recupero dei rifiuti inerti.

Nonostante ciò i rifiuti di gesso provenienti da costruzioni e demolizioni, ancora oggi, sono comunemente conferiti in discarica, occupando volumi enormi e, soprattutto, pur non essendo un materiale pericoloso, a causa delle condizioni umide e anaerobiche presenti in tali siti, producono gas tossici come l’idrogeno solforato con impatti negativi per l’ambiente.

La mancanza di soluzioni conosciute o di convenienze economiche certe, fa sì che i rifiuti si accumulino, senza un reale progetto di recupero.

In realtà, oggi, è possibile reimmettere i rifiuti a base di gesso nel ciclo produttivo, recuperando una ricchezza che altrimenti andrebbe perduta.

A tale scopo, Eco Avant-Garde Srl, promuove, in esclusiva mondiale, l’impianto di trattamento e riciclo di rifiuti a base di gesso, denominato Eco Gypsum 64, in grado di separare il gesso dalla carta dal cartongesso derivante da demolizioni e/o ristrutturazioni, a basso impatto ambientale e con ridotto consumo di energia.

ECO GYPSUM 64 è un impianto dotato di un processo tecnologico innovativo che sommando  un’azione meccanica di frantumazione a una successiva doppia compressione a secco, separa il gesso e la carta dal cartongesso proveniente da demolizioni, ristrutturazioni e sfridi di lavorazione,  recuperando integralmente entrambi i materiali.

La polvere di gesso recuperata è di alta qualità, pura al 97,6% praticamente esente da carta e riutilizzabile in nuovi cicli produttivi.            

In particolare il sottoprodotto gesso può essere riutilizzato:

  • Per produrre nuovi pannelli di cartongesso;
  • Nella stabilizzazione dei manti stradali al posto della calce idrata;
  • Come ritardante nella produzione dei cementi;
  • In agricoltura per ammendare, condizionare e fertilizzare i terreni;
  • Come filler assorbente per oli e grassi.

ECO GYPSUM 64 è progettato per ridurre al minimo gli impatti dal punto di vista ambientale e della sicurezza sul lavoro.

L’intero processo è completamente isolato dall’ambiente circostante, dotato di un sistema di aspirazione e filtraggio delle polveri e di accessi con allarmi di blocco e sicurezza.

DATI GENERALI:

  • Capacità produttiva max: 8 ton/ora;
  • Potenza installata: ~ 100 Kw;
  • Dimensioni max dell’impianto: Pianta 18 x 30 mt; altezza 7 mt;
  • Box di protezione: Pannelli sandwich in poliuretano ed acciaio al carbonio verniciato zincato. Aperture dotate di sistemi di controllo elettronico e meccanico di sicurezza con spegnimento automatico dell’impianto in caso di apertura;
  • Materiali dei componenti in fornitura: lamiere in acciaio al carbonio verniciato, profilati in acciaio al carbonio verniciato e saldature realizzate in officina. Protezione con antiruggine e finitura.

Fonte articolo originale ecoindustryweb 

 

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