Dal Salento FIUSIS, energia dalla potatura di olivi vince premio EU

Potare olivi  -che in terra di Puglia sono spesso dei giganti - e  produrre energia pulita; eliminare la tradizione di appiccare  pericolosi incendi a le potature lasciate in campo e contribuire a dargli un valore economico tale oggi, da assicurare  lavoro stabile  a 33 persone tra impianto e indotto.

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Ma anche avere una visione da giovane laureato in legge e con caparbietà diventare imprenditore di successo tale da ricevere un prestigioso riconoscimento dalla Comunità Europea e finire su Forbes;  non disperdere biomasse preziose per l’economia di una area come il Salento in Puglia ma valorizzarle.

Diventare quindi emigrato in Germania per 30 mesi per imparare colà la pratica di un sistema ancora non presente in Italia che produce energia da biomasse legnose e poi convincere una banca come Medio Credito di Sicilia (gruppo Unicredit) di finanziare una anteprima tecnologica tutta italiana ma concentrata in un cervello, finanziando finalmente l’idea (project fanancing) e non finanziando solo grazie a le garanzie bancarie personali come quasi sempre avviene col sistema bancario italiano.

E poi ancora: convincere in 3 anni da 0 (e molta ritrosia) agli attuali  2.300 olivo-cultori salentini, garantendo loro il prelievo delle potature a spese della azienda, a costo zero e sentirsi pure ringraziare. E infine soprattutto credere nella propria azienda, in modo competente, credere cioè in un progetto innovativo partendo da una famiglia di agricoltori e zero soldi in banca, buttando il cuore e il cervello al di là dell’ostacolo, dimostrando  che la genialità degli italiani è ancora un fatto certo. Tutto questo è dunque Marcello Piccinni, 50 anni e una famiglia compatta, capace di vincere assieme i momenti difficili.

Fiusis S.r.l. in 10 anni di vita ha percorso tanta strada fino al riconoscimento Europeo: il premio della Commissione Europea “bio-based value chain” nell'ambito del progetto Rubizmo; oltre cento aziende selezionate da tutta Europa a contendersi la palma.

Quando ho fondato Fiusis 10 anni fa, - ci ha detto Marcello Piccinni raggiunto al telefono - mi sono ispirato a quei modelli di Sviluppo Sostenibile del Centro Nord Europa. Essere riuscito a migliorarli nel nostro Salento e farli apprezzare in Europa, è motivo di grande soddisfazione e orgoglio.

Fiusis in greco antico significa “la Natura” e  sede a Calimera nel Salento,  terra che parla ancor un dialetto discendente diretto delle antiche colonie greche. Calimera in greco vuole dire “buongiorno”.

Il nostro impianto- ci conferma il dott. Piccinniproduce 1 megawatt di energia elettrica  utilizzando una variante tecnica, rivelatasi vincente, nata ancora dalla applicazione di  alcune mie idee conquistate sul campo, studiando e sperimentando quotidianamente.”  La sua caldaia è capace di una rendimento del 23% ovvero almeno 5 punti superiore alla media e come azienda produce utili.

In altre parole in 10 anni l’impianto di Fiusis ha sottratto 80.000 megawatt a 50.000 Tonnellate di petrolio.

Oggi produce anche pellet privo di resine e trattamenti, confezionato in sacchi biodegradabili e le ceneri che in genere andavano a pagamento a finire il proprio ciclo in un cementificio oggi ne recupera il fosforo di cui è ricca, materia prima indispensabile per produrre fertilizzanti la cui estrazione nel Pianeta stava vedendo l’esaurimento delle risorse depositavate nelle miniere.

Bioeconomia allo stato puro. Onore al merito e che non rimanga una eccezione.

Marco Benedetti

 

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