Oramai asfissiati dall'invasione delle plastiche con decenni di assedio, vediamo con piacere la grande rivincita di un oggetto come la borraccia, inventata in Italia oltre un secolo e mezzo fa e dalle tante valenze nei nuovi scenari di sostenibilità, che rappresenta oggi uno dei modi migliori per combattere l’inquinamento da rifiuti. 

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Un'invenzione datata 1851, realizzata in legno dall'artigiano Pietro Guglielminetti come fornitura militare, soppiantata poi per decenni dalle "pratiche" bottigliette di plastica, leggere, pronte all’uso, che non richiedono manutenzione, ma desolatamente "usa e getta".

Pietro Guglielminetti e la prima borraccia in legno (Fonte foto: torinoxl.com)

Oggi sono molti quelli che, in un mondo sempre più invaso di rifiuti di plastica, hanno deciso di fare la loro parte per aiutare il pianeta utilizzando le sempre più diffuse borracce ecosostenibili.

E' di questi giorni un report di Grand View Research circa la vendita di borracce che ha fornito lo spunto ad una piattaforma specializzata di e-commerce come Loopper, specializzato in gadget aziendali, per realizzare una bellissima infografica riportata di seguito su questo utilissimo oggetto. Dai dati pubblicati emerge un autentico boom nella vendita di borracce, con l'Italia che registra un incremento del 20% dal 2018 al 2019.

Sono essenzialmente quattro le buone ragioni per procedere all'acquisto di una borraccia secondo il report.

Una soluzione eco-sostenibile 

La questione ambientale rappresenta la motivazione principale che muove molte persone verso l'acquisto di borracce, che contribuiscono alla riduzione dell’inquinamento determinato dalle bottiglie di plastica, che si stima costituiscano oggi l’80% dei rifiuti presenti in mare, di cui ben il 49% costituito da plastica monouso come quella delle bottigliette. 

Il risparmio economico

Un altro buon motivo per l'acquisto di una borraccia eco sostenibile è costituito dal risparmio economico, sopratutto in un paese come l'Italia, che risulta da tempo il primo paese al mondo per consumo di acqua in bottiglia, che oltre ad avere impatti ambientali porta in se anche un evidente aspetto economico. Una famiglia media spende una cifra tra i 40€ e i 60€ al mese per acquistare acqua minerale in bottiglia, con l’acqua del rubinetto, dal livello qualitativo accettabile quasi dappertutto, che ha un costo 1000 volte di meno rispetto a quella in bottiglia.

Acqua di qualità

L’Italia è al quinto posto in Europa per la qualità dell’acqua del rubinetto, con un acqua pubblica buona e con un contenuto equilibrato di sali minerali ed una qualità che deriva dal fatto che ben l'85% delle acque distribuite dagli acquedotti nel nostro paese deriva da fonti sotterranee e da acque di falda che presentano una qualità nettamente superiore rispetto a quella di superficie. L'acqua inserita nelle borracce che è dunque acqua di ottima qualità, con l’assenza di plastica che evita la proliferazione di batteri e senza che il sapore del contenuto della borraccia venga alterato.

Personalizzazione

Ultimo ma non meno importante aspetto di diffusione è quello legato all'estetica ed al marketing, con la borraccia che si propone come un oggetto molto trendy, riuscendo a raccontare qualcosa di noi in funzione del suo alto grado di personalizzazione, dal momento che, oltre a poter scegliere il colore preferito e la tipologia di materiale costruttivo, possono essere rese uniche con un vostro logo: un dettaglio che vi caratterizza o, nel caso delle aziende, da slogan e logo aziendale, modo ideale per farsi pubblicità ecologicamente. A titolo di esempio nel 2019, le università italiane hanno distribuito oltre 150mila borracce brandizzate ai loro studenti. 

A seguire la bellissima infografica completa.

 

La Redazione di Ecquologia 

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