Questo l’impegno annunciato dai Verdi nel corso dell’incontro di venerdì 14 ottobre - a Roma alla Festa del Sole - con grandi e piccoli attori del mercato energetico.
Erasmo Venosi, responsabile del Patto per il Clima nel Nord Italia, Maurizio Zammataro, capo della segreteria tecnica del gruppo Verdi-PdCI al Senato e Francesco Meneguzzo, responsabile innovazione ed energia dell’Ufficio nazionale del programma dei Verdi, hanno così annunciato le prossime battaglie del “Sole che ride” a partire dalla legge finanziaria.
Sostenere i gruppi di acquisto significherà infatti permettere ai cittadini migliori condizioni nelle forniture di energia, anche proveniente da fonti rinnovabili.
Consentire alle Pubbliche Amministrazioni di accedere a mutui e finanziamenti per migliorare l’efficienza energetica e produrre energia da fonti rinnovabili senza intaccarne il patto di stabilità consentirà una svolta nel risparmio di energia fossile, un grande beneficio per le finanze pubbliche e un balzo in avanti per l’economia delle fonti rinnovabili.
Quando poi ci si mettono operatori come Sorgenia, che propone insieme alle forniture di elettricità e gas anche programmi di risparmio energetico, oppure la pisana Energetic e la veronese AGSM, con offerte trasparenti e tariffe costanti di anno in anno, emerge il valore della liberalizzazione in tutta la sua potenzialità.
Anche il nostro Paese finalmente comincia a divincolarsi dall’abbraccio asfissiante dei monopolisti dell’energia ENEL e ENI.
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