Gifi, Assosolare, Aper: le prime reazioni al 4° Conto Energia

conto energiaZeroEmission, 05/05/11 - Gifi, Assosolare, Aper: le prime reazioni al 4° Conto Energia

Le divergenze di posizione tra le varie associazioni di settore che hanno accompagnato la lunga gestazione del Quarto Conto Energia, giunto a meno di un mese dalla scadenza degli incentivi al fotovoltaico, sono confermate anche dai commenti e dai pareri dissonanti sul testo alla fine approvato e firmato dai ministri dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e dello Sviluppo economico, Paolo Romani. Se il Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane (Gifi), aderente a Confindustria Anie, parla di “momento storico”, Assosolare invece continua a sottolineare “tutte le criticità” del provvedimento definendo le concessioni fatte dal Governo un “aperitivo” che “non cambiano la sostanza”. Ferma sulla sua posizione fortemente critica anche Aper che stigmatizza duramente “il metodo seguito che non ha rispettato né i diritti acquisiti con il Terzo Conto Energia, né i principi costituzionali ed europei di legittimo affidamento causando una forte turbativa del mercato.” Ma procediamo con ordine.

Come detto il Gifi esprime “soddisfazione per l’emanazione del nuovo Conto Energia che consentirà la “ripartenza del mercato” e riapre “prospettive di sviluppo degli investimenti per i prossimi anni.” Con il nuovo testo “sono stati raggiunti obbiettivi importanti e migliorativi per il mercato”, tra cui “l'innalzamento della potenza incentivabile da 8.000 MW a 23.000 MW è sicuramente uno degli elementi più positivi”, così come l’innalzamento della soglia dei piccoli impianti “a 1.000 kW” per le installazioni su tetto. “E’un momento storico", commenta a caldo Valerio Natalizia presidente di Gfi/Anie. Natalizia ha dunque posto l’accento sulla “politica del dialogo portata avanti dall’associazione” che “ha permesso di portare dei correttivi fondamentali al testo”. Ora “sarà necessario proseguire il lavoro sugli aspetti da migliorare, costituendo, come da noi già proposto, un tavolo tecnico permanente con le istituzioni per la semplificazione delle procedure autorizzative e di connessione alla rete.” Sulla stessa lunghezza d’onda, Claudio Andrea Gemme, presidente di Anie Energia, che sottolinea come “i ministeri hanno preso atto che il comparto fv rappresenta un importantissima realtà e un motore di sviluppo per il paese. L’esperienza degli ultimi due mesi legata al blocco improvviso e inatteso del mercato fv in Italia è certamente un’esperienza che invita tutti noi a riflettere – osserva Gemme - Le forti reazioni conseguenti hanno mostrato innanzitutto il vigore di questo comparto e il fondamentale contributo che nei prossimi anni potrà ricoprire per la crescita del nostro Paese”.

Ma alla soddisfazione del Gifi fanno da contrappunto le “perplessità” espresse dall’altra grande associazione del fv italiano: Assosolare. Soprattutto per "i danni che rischia di subire il segmento dei grandi impianti", sottolinea il presidente Gianni Chianetta. “Esprimiamo con grande forza - aggiunge Francesca Marchini, direttore generale dell'associazione - tutte le criticità riguardanti il testo. Il Governo ci è venuto incontro con quello che possiamo definire un 'aperitivò, ma in realtà non ha cambiato la sostanza. Sono state anche ignorate alcune delle posizioni delle Regioni, ma soprattutto non sono stati ascoltati gli operatori del settore.” Marchini anticipa poi le strategie che ora intende portare avanti Assosolare: “Non escludiamo la possibilità di procedere anche con azioni e strategie legali, visto che una parte dei diritti sono stati violati”.

Dal canto suo il presidente di Aper, Roberto Longo, rileva come "non abbiamo mai avuto nulla in contrario all’aggiustamento al ribasso delle tariffe in linea con le esigenze del mercato" e che per il regime di incentivazione al fv italiano "da sempre siamo stati d’accordo all'applicazione del modello tedesco. Ma continuiamo a non essere d’accordo sul metodo seguito - precisa - che non ha rispettato né i diritti acquisiti con il Terzo Conto Energia, né i principi costituzionali ed europei di legittimo affidamento causando una forte turbativa del mercato. Non mi stupirei se l'atteggiamento del Governo venisse sanzionato, anzi - aggiunge - mi aspetto che ci siano operatori che facciano causa all'esecutivo per i danni subiti." Per fortuna che alla fine "il provvedimento è uscito", perché è "meglio un cattivo provvedimento" che niente, osserva Longo. "Vedremo ora come funzionerà il nuovo regime, soprattutto il sistema del registro per i grandi impianti, il punto che ci rende più perplessi oltre al sistema dei 'cap' sia sulla spesa sia sulle capacità installata, che riteniamo davvero ingestibile." Duro infine il commento di Longo sulla scelta del Governo di lasciare fuori da ogni limite solo gli impianti delle pubbliche amministrazioni "forse la norma peggiore del decreto, una misura veramente distorsiva del mercato che finirà per avvantaggiare il pubblico a danno del privato." E meno male - conclude - che il Conto Energia doveva servire ad aprire il mercato agli investitori privati!

BLOG COMMENTS POWERED BY DISQUS

Video

Altri Video
Watch the video

Community

Il Coordinamento FREE (Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica) è un’Associazione che raccoglie attualmente, in qualità di Soci, 24...

Inizia sul sito di Ecquologia una collaborazione con la nostra Associazione Naz. Chimica Verde Bionet sulle tematiche di nostra competenza, ovvero...