Ecomondo 2019 - Una nuova geotermia per elettricità e teleriscaldamento: tutti gli atti del convegno

Un convegno ricchissimo di spunti e di grandi innovazioni tecnologiche quello organizzato da Giga-Free e Rete Geotermica "Una nuova geotermia per elettricità e teleriscaldamento", inserito nell'ambito degli eventi di Ecomondo Key Energy 2019, martedì 5 novembre, dove si è fatto il punto a livello mondiale sulla geotermia a zero emissioni, con grandi innovazioni tecnologiche, presentate nell'occasione.

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Con una splendida cornice di pubblico ove erano presenti ricercatori, tecnici qualificati e spettatori interessatissimi si è svolto il Convegno “Una nuova geotermia per elettricità e teleriscaldamento” nel quale venivano presentati gli sviluppi e lo stato dell’arte delle tecnologie riguardanti la Geotermia in generale.

Tutti gli interventi di alto spessore scientifico e divulgativo hanno elevato le conoscenze inerenti l’utilizzo ecologicamente virtuoso dell’energia meno discontinua che la Madre Terra possa generosamente metterci a disposizione.

Dopo la relazione introduttiva di Aurelio Cupelli, Presidente di Rete Geotermica, nella quale venivano presentate le problematiche e le soluzioni manifestatesi in questi ultimi anni, si sono alternati i relatori con argomenti trattati che spaziavano dalla impianti a ciclo binario, agli scambiatori in pozzo con anche la presentazione di una tecnologia rivoluzionaria di loop in pozzo, alle reti di teleriscaldamento caldo e freddo e infine la collaborazione tra la rete di metano e i teleriscaldamenti freddi.
A chiosa degli interventi sono da rimarcare le osservazioni di Fabio Roggiolani, VPresidente di GIGA, Fondatore di Ecofuturo Festival e FREE e Ecomondo, che con la sua lucida analisi ha evidenziato qualità ma anche errori, soprattutto dei gestori della cosa pubblica, in alcune proposte.

Il primo intervento di Marco Baresi della Società italiana Turboden, Leader mondiale degli impianti di produzione geotermoelettrica a ciclo binario ha evidenziato l’assurdo che lo sviluppo dell’impiantistica made in Italy è presente in tutti i paesi del mondo salvo il nostro.

Una tecnologia, che ha lanciato un sasso in piccionaia, è stata brillantemente presentata da Wouter Kool della Società Eavour Technologies Europe che ha implementato un sistema innovativo (Eavour Loop) che con una perforazione orizzontale in circuito chiuso permette di prelevare in continuo, con una circolazione sigillata a termosifone, il calore dal sottosuolo per produzione di energia elettrica e calore.

Di seguito l’intervento di Alessandro Murratzu della Società Idrogeo, che ha realizzato impianti di teleriscaldamento in Europa e ha presentato il progetto di Padova spiegando che una grande potenzialità sarebbe utilizzare i pozzi ex Eni petrolio e gas perforati negli anni dopo guerra ma sterili però con acqua calda.

Mentre Giuseppe De Natale (INGV), ha portato a conoscenza il raggiungimento delle informazioni presenti sulle possibili zone di utilizzazione del calore geotermico. Ha anche apprezzato, con una concreta speranza di realizzazione, la nuova tecnologia di scambiatore in loop.

Un gruppo di tecnici del territorio ha presentato una riqualificazione di un quartiere degradato della città di Prato con tecnologie rinnovabili con l'utilizzo della risorsa geotermica come risorsa centrale.

Successivamente Andrea Ricci di Snam-4mobility ci ha presentato le potenzialità della rete esistente per veicolare il biometano e anche un sistema di trasformazione del vettore energetico in energia elettrica senza combustione.

Infine. Guido Andreoni della Società Techno System la quale produce e sviluppa scambiatori a piastre e innovativi ha portato a conoscenza la mission societaria per il miglioramento dell’efficienza energetica delle reti di teleriscaldamento senza perdere di vista la qualità del rapporto con i potenziali utenti.
A conclusione della serata Giuliano Gabbani Responsabile Scientifico di GIGA e Ecofuturo ha espresso tutta la sua soddisfazione per la qualità degli interventi, l’originalità delle tecnologie presentate ed anche per la vasta partecipazione di pubblico qualificato ma soprattutto interessato all’argomento.
Purtroppo però Gabbani ha anche manifestato la sua amarezza nel constatare come nel mondo esistano tecnologie mature, testate e consolidate, praticamente tutte italiane che hanno sviluppato brillantemente l’utilizzazione dell’energia geotermica ma che, ad oggi, dopo più di dieci anni non hanno potuto fare, sul nostro territorio, per colpa dei decisori politici, neanche una perforazione di controllo. Questo fatto è sicuramente grave e senza spiegazioni, o forse sì, che non migliora il bilancio energetico nazionale ma certamente contribuisce ad aggravare la produzione di gas climalteranti. 

Tutti gli atti del Convegno:

A breve on line anche il video completo dell'evento.

La redazione di Ecquologia

 

 

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