In forte aumento le richieste per la geotermia elettrica in Italia

Il potenziale produttivo legato a oltre 100 richieste in due anni per nuovi permessi di ricerca di risorse geotermiche per la produzione di elettricità potrebbe superare in 10 anni le previsioni del PAN per le rinnovabili. Lo afferma GianVito Graziano, presidente del Consiglio nazionale dei geologi, intervenendo al ‘Geotherm Expo’ di Ferrara.


Negli ultimi anni in Italia si è registrato un aumento esponenziale di richieste (oltre 100 negli ultimi due anni) per nuovi permessi di ricerca di risorse geotermiche per la produzione di energia elettrica, stimata in alcune centinaia di megawatt di nuova potenza, da parte di imprese italiane e straniere, per l’installazione.

Le stime, “anche quelle più prudenti, rilevano che nel settore geotermoelettricopotrebbero essere attivati investimenti per circa un miliardo di euro nell’arco del prossimo decennio”, spiega Graziano. Attenzione però perché “non si potrà conseguire il potenziale legato a queste risorse senza un quadro chiaro e definito di regole – continua Graziano – e senza superare le attuali criticità, rappresentate dalla definizione dei regimi di incentivazione, dalla semplificazione delle procedure autorizzative, dall’accettabilità sociale degli impianti connessa con la riduzione del rischio minerario”.

Purtroppo il nostro Paese “stenta a programmare e a intraprendere politiche di avanguardia, nel settore delle energie – sottolinea il geologo – anche in quelle di riconversione industriale (i recenti casi di CarboSulcis e Alcoa sono esempi di mancata programmazione), di recupero ambientale, di valorizzazione delle materie prime e anche delle materie prime seconde, che consentirebbero di non inviare più a discarica un’enorme quantità di materie prime”.

Mentre il mondo “si avvia da tutt’altra parte, l’Italia sembra ingranare la retromarcia, puntando ancora prevalentemente sul petrolio – conclude Graziano – continuando a offrire il nostro mare e royalties non da poco alle compagni petrolifere”.

VIA | Qualenergia.it

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