Eolico: malattie legate alle turbine, immaginarie secondo uno studio

malattie campi eolici bufalaNausea, vertigini, mal di testa: sono i principali sintomi lamentati da chi vive nei pressi di un parco eolico. Il misterioso malessere, subito ribattezzato dagli esperti sindrome delle turbine eoliche, potrebbe però essere solo frutto dell’immaginazione. A sostenerlo è un recente report stilato dall’Energy and Policy Institute di Washington.

 

Secondo quanto sostenuto dagli scienziati americani la sintomatologia tipica della sindrome non è reale, ma semplicemente immaginata da coloro che vivono nelle vicinanze degli impianti eolici. Gli esperti statunitensi hanno sollevato numerose polemiche, sostenendo che l’attribuzione del malessere alle turbine eoliche altro non è se non il frutto dell’effetto nocebo.

Questo meccanismo, che è l’opposto dell’effetto placebo, suscita nelle persone una reazione negativa, nonostante non ci sia nulla da temere per la salute né un reale pericolo immediato per la propria incolumità. Chi vive nei pressi di parchi eolici spesso viene condizionato dalle campagne mediatiche contro le rinnovabili e arriva a credere che le turbine possano avere un impatto negativo sulla propria esistenza, finendo per sentirsi realmente malato.

Studi precedenti avevano dimostrato l’esistenza dell’effetto nocebo in relazione ai rischi del wi-fi. Dopo aver visto un video sui pericoli della tecnologia senza fili, le persone si sentivano male anche nei pressi di un falso ripetitore del segnale.

In cinque diversi Paesi occidentali, 48 cause su 49 sulla sindrome delle turbine eoliche sono state rigettate dai giudici perché i danni lamentati sarebbero inconsistenti. Come ha sottolineato Gabe Elsner, direttore esecutivo dell’associazione no-profit:

"Le affermazioni sui rischi per la salute delle turbine eoliche non sono state supportate, ciò significa che non ci sono prove sufficienti che causino problemi all’uomo."

Secondo Elsner il problema è molto grave perché i detrattori delle rinnovabili usano queste false convinzioni per rallentare lo sviluppo delle energie pulite in tutto il mondo. Già ora, nel Regno Unito, il valore delle case costruite nei pressi di un parco eolico si è ridotto di un terzo.

Di sindrome delle turbine eoliche parlò per la prima volta la pediatra americana Nina Pierpont nel 2009. Malgrado nessuno studio scientifico abbia avvalorato le sue osservazioni, ancora oggi il malessere immaginario suggestiona decine di menti.

 

FONTE | GreenBiz

 

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