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Superbonus: la Sardegna interviene con 250 milioni di credito fiscale

Superbonus, dalla Regione Sardegna una massiccia iniezione di liquidità per sostenere famiglie e imprese in una misura che ha prodotto sul territorio un totale di investimenti ammessi a detrazione pari – attesta Enea nel rapporto di novembre – a 1 miliardo e 908 milioni di euro suddivisi in investimenti su edifici condominiale, edifici unifamiliari e unità immobiliari indipendenti.

Oltre 250 milioni di euro, divisi su tre tranche di finanziamento, sono attualmente in istruttoria per la liquidazione delle domande presentate sulla linea B-Credito di Filiera Superbonus 110% del Fondo Fintech, gestito dalla finanziaria regionale Sfirs, a fronte di 380 milioni di credito fiscale previsti.

Nel dettaglio Sfirs, attraverso il fondo che interviene per finanziare il capitale circolante e sostenere gli investimenti aziendali all’interno del territorio regionale, ha già erogato i primi due finanziamenti pari a circa 1 milione e 654 mila euro. Entro la fine di gennaio si chiuderà la liquidazione della prima tranche di finanziamento pari ad altri 17 milioni. Mentre entro il primo semestre dell’anno si procederà con la liquidazione di altri 105 milioni di euro circa per arrivare poi alla liquidazione della restante parte.

Rafforzare la crescita delle imprese e favorirne la competitività e la capacità di investimento per potenziare il sistema nel suo complesso e superare le difficoltà causate dalla congiuntura economica del momento è l’obiettivo della Regione, che attraverso Sfirs conferma il suo ruolo al fianco delle aziende in affanno a causa della crisi.

Il Presidente della Regione Christian Solinas

“La Sardegna è la Regione che durante l’emergenza ha investito maggiori risorse proprie per la ripresa. E con ogni strumento a disposizione, finanziario e normativo, si è posta come obiettivo quello di sostenere il rilancio e la competitività delle aziende. Oggi forti dei risultati conseguiti e riconosciuti dai principali osservatori nazionali e internazionali, proseguiamo su questa strada consapevoli delle difficoltà legate al momento storico che stiamo vivendo e a uno scenario globale che nel corso di questi tre anni è stato stravolto, con effetti negativi sulle realtà territoriali più deboli”.

Oltre agli interventi emergenziali dopo le diverse interlocuzioni con la filiera delle imprese edili, si è infatti reso necessario intervenire anche nel credito di filiera Superbonus 110% finalizzato alla riqualificazione energetica e del patrimonio edilizio. Proprio per dare supporto alle imprese e per sopperire alla mancanza di liquidità iniziale delle Pmi, d’intesa con il Centro di programmazione regionale, CRP, sono stati previsti interventi di finanziamento che hanno riguardato e riguardano la cartolarizzazione con finanziamento, la cartolarizzazione con titoli Abs, Asset backed security e il prestito digitale. Tutti strumenti di finanza innovativa alternativi al credito bancario.

Il Presidente della Sfirs Tonino Chironi

“Apprezzo che con la manovra di Bilancio 2023-2025 si vogliano potenziare ancora di più gli strumenti finanziari già sperimentati ampiamente nel corso dei precedenti cicli di programmazione. Ritengo che la Giunta e la Commissione Bilancio abbiano svolto un ottimo lavoro con la predisposizione di un documento che darà respiro e benefici al mondo economico sardo e a molte famiglie”.

Fonte Regione Sardegna: Link – Leggi anche: Storie di esodati del Superbonus

Redazione

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