Illuminazione pubblica efficiente: arriva PELL di ENEA

Quello dell’illuminazione pubblica rappresenta indubbiamente uno dei capitoli di spesa più importanti ed emblematici dei bilanci degli enti locali, in un contesto che colloca il nostro nelle retrovie in ambito UE, collocandoci con la potenza installata a punto luce più alta, secondi solo alla Spagna.

 

Un ambito non certo sfuggito all’ex Commissario alla spending review del nostro Governo, Carlo Cottarelli ed ampiamente approfondito nel post “Ma guarda un po’: anche il Commissario per la spending review Cottarelli scopre….”, anche in funzione della grande rivoluzione in atto nel settore, “dalla luce elettrica alla luce elettronica“, grazie alla tecnologia LED, proiettata pienamente nelle nuove logiche di smart city. Un ambito nel quale anche ENEA ha profuso un grande supporto per gli enti locali attraverso il Rapporto Lumiere contenente specifiche linee guida (vedi post “Al via “Lumière”, le linee guida ENEA-RSE per l’illuminazione pubblica”) sulla base delle quali Ancitel-Energia&Ambiente ha prodotto uno specifico documento contenete “Linee Guida Operative per la gestione degli impianti di pubblica illuminazione” (vedi post “Illuminazione efficiente: il ruolo dei comuni in un documento dell’ANCI“). Una naturale evoluzione delle azioni di ENEA e contenute nel Rapporto Lumiere, è rappresentato da un nuovo sistema di gestione, denominato PELL (Public Energy Living Lab), messo a da ENEA per monitorare e rendere trasparenti i consumi nell’illuminazione pubblica.

Più precisamente il sistema PELL, permette di programmare interventi di efficientamento che applicati agli 11 milioni di punti luce pubblici, in servizio nel nostro paese, che potrebbero portare a risparmi potenziali fino a quasi 400 milioni l’anno, corrispondenti a circa un terzo della bolletta degli oltre 8 mila Comuni italiani per l’illuminazione pubblica.


Il nuovo sistema di gestione della illuminazione pubblica PELL è già in fase di sperimentazione in venti comuni italiani ed è stato inserito da CONSIP, la “centrale acquisti” della Pubblica Amministrazione, nella Convenzione “Servizio Luce 4” (link presentazione), come strumento di monitoraggio della qualità del servizio di illuminazione pubblica.
In sostanza, i fornitori che si aggiudicheranno la gara dovranno compilare e caricare sulla piattaforma PELL la scheda censimento con i dati degli impianti assegnati. L’infrastruttura informatica sarà così in grado ci garantire una attività “super partes” di monitoraggio dei consumi e di quantificazione dei risparmi conseguiti con gli interventi di riqualificazione messi in campo dagli operatori.
Come tiene a precisare Nicoletta Gozo di ENEA, coordinatrice del progetto Lumière & PELL: “Il nostro obiettivo è di rendere disponibile un sistema di rilevamento dati puntuale, standardizzato e strategico per conoscere lo stato degli impianti e valutare piani di riqualificazione che garantiscono minori consumi, risparmi in bolletta, sicurezza per i cittadini, qualità del servizio e valorizzazione della città e del suo patrimonio”.
A ribadire l’importanza del nuovo strumento messo a punto da ENEA anche Marco Gasparri, direttore Area Sourcing, Servizi e Utility di CONSIP, il quale sottolinea che “La spending review ha identificato l’illuminazione pubblica quale settore centrale per la realizzazione di interventi di razionalizzazione della spesa, infatti gli interventi di efficienza in tale settore garantiscono ampi margini di risparmio a fronte di ridotti tempi di ritorno per gli investimenti”. Sempre secondo Gasparri “La Convenzione ‘Servizio Luce 4’ introduce per la prima volta un modello puro di contratto a prestazione energetica (EPC) dove il risparmio energetico raggiunto è condiviso tra PA e fornitore, in genere una ESCo”.
Strutturalmente PELL è articolato in una sorta di piattaforma digitale per raccolta e acquisizione di dati, rilevazioni, diagnostica dei consumi energetici, analisi delle prestazioni degli impianti.

Una piattaforma di monitoraggio e di valutazione delle prestazioni in continuo, che consente di innovare profondamente le modalità di gestione dell’illuminazione pubblica, in un settore che consuma ben 5,9 TWh all’anno corrispondente ad una spesa di circa 1 miliardo di euro. La riqualificazione del sistema di illuminazione pubblica nazionale, attraverso interventi di efficienza aventi come oggetto la sostituzione delle obsolete tecnologie illuminanti, coniugata con nuove modalità di gestione degli impianti, attraverso il pieno telecontrollo, grazie a punti luci pienamente elettronici, consentirebbe abbattere di oltre un terzo i consumi di energia, con un risparmio di circa 400 milioni di euro e 1 milione di tonnellate in meno di CO2.

evoluzione_LEDAlla base del funzionamento della piattaforma c’è una scheda censimento con i dati “anagrafici” di ogni punto luce da compilarsi a cura dei gestori affidatari del servizio elettrico. L’infrastruttura informatica, con l’utilizzo di smart meter, cioè di sensori e misuratori “intelligenti” installati sui quadri elettrici degli impianti per il monitoraggio dei consumi energetici, integrati con sistemi di trasmissione dati alla piattaforma cloud per la concentrazione e l’analisi e l’elaborazione delle informazioni raccolte.
Come evidenzia Mauro Annunziato, responsabile Divisione Smart Energy del Dipartimento Tecnologie Energetiche di ENEA: “Il PELL risponde ad una logica di rivoluzione profonda delle infrastrutture pubbliche che mira a trasformarle in reti intelligenti attraverso la digitalizzazione delle informazioni, il monitoraggio continuo e l’elaborazione in tempo reale di consumi e prestazioni”.
Uno sviluppo fondamentale quello della piattaforma PELL, un progetto di ricerca e di trasferimento tecnologico di ENEA, finalizzato alla promozione dell’efficienza energetica nel settore dell’illuminazione pubblica mediante lo sviluppo di strumenti operativi e di un modello di management unificato per la gestione degli impianti.

Un breve video nel quale la dottoressa Nicoletta Gozo di ENEA, presenta il progetto PELL per la gestione unificata dei sistemi di illuminazione pubblica

 

 

Sauro Secci

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