Gold@shion al MAEC di Cortona: il 14 novembre si parla di canapa con Fabio Roggiolani

Il Progetto nasce da un'idea di Riccardo Misesti e Paola Giacone con l'intento di creare un ponte ideale tra le eccellenze del territorio aretino: oro, tessuti e abbigliamento, ampliando la visuale nel fantastico mondo della moda e del lusso “Made in Italy” rovistando tra gli Archivi aziendali e dei Collezionisti di settore.

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Si è trattato di un viaggio attraverso vari momenti storici, dagli anni ’50 al 2000, ripercorrendo l’evoluzione dell’abito della donna che lavora “il tailleur” considerato da Chanel “la nuova uniforme della donna moderna”. La prima edizione di Goldf@shion si è svolta ad Arezzo nel 2012 presso il Museo Nazionale di Arte Medioevale e Moderna. All’interno del Museo sono stati esposti abiti e accessori realizzati dagli studenti del Liceo Artistico P. della Francesca di Arezzo, a tutt’oggi partner dell’iniziativa.

Successivamente, nel 2014, si è pensato di coinvolgere nel Progetto le vallate aretine partendo dal Casentino dove, per anni, la lavorazione del “Panno” ha rappresentato un forte volano dell’economia locale. I lavori realizzati dagli studenti del Liceo Artistico Piero della Francesca, coordinati dai loro insegnanti, hanno dato prova di abilità e creatività non comuni, ispirandosi al nuovo tema messo a concorso. La Mostra è stata allestita presso il Museo dell’Arte della Lana, ex Lanificio di Stia.

L’anno successivo, nel 2015, la Mostra relativa al Progetto Goldf@shion è approdata ad Anghiari, prestigioso Borgo della Valtiberina aretina, presso il Museo Statale Taglieschi. Qui la tradizione locale ha indotto ad individuare quale tema del Concorso la lavorazione del Merletto. Sono state coinvolte nel Progetto anche le storiche merlettaie del luogo. Ancora una volta gli studenti del Liceo Artistico hanno dato prova di saper cogliere appieno il fine del Progetto, coniugare cioè la tradizione locale con le tecniche innovative per la realizzazione dei propri modelli.

Il 2017 ha visto protagonista del Progetto il Valdarno, e precisamente Montevarchi, dove la presenza di numerosissimi Cappellifici ha creato una tradizione del “Cappello” conosciuta in tutto il mondo a partire dal XX secolo. Il partner del Progetto, in questo caso, è stato rappresentato dall’ISIS Varchi i cui studenti, attraverso accurati studi, ricerche e raccolta documentaria hanno reso testimonianza ad un territorio a vocazione industriale che ha segnato fortemente la vita dei suoi abitanti.

Per concludere questo percorso mancava la Valdichiana aretina dove per tanto tempo la lavorazione della seta e della canapa ha rappresentato un importante settore dell’economia locale. Da qui è nato il Concorso di idee che ha identificato il Progetto e che ha dato il nome alla Mostra “Il filo di Seta e Canapa tra scuola e mondo del lavoro”.

Nell'ambito della ricca e composita manifestazione, una giornata interamente dedicata ad una straordinaria coltivazione che affonda le sue radici nella storia della Val di Chiana come la canapa, sarà quella di mercoledì 14 novembre 2018 alle ore 10:00, quando Fabio Roggiolani, cofondatore di Ecofuturo Festival e Ecquologia.com e autore della Legge Regionale Toscana n. 12/2003 che promosse un progetto pilota per la coltivazione, la trasformazione e la commercializzazione della canapa a scopi produttivi e ambientali, relazionerà sul tema “La canapa nella storia e nella attualità. Il ritorno di una pianta millenaria dopo un esilio durato mezzo secolo".

L'intera manifestazione è organizzata da promosso dal Comitato IFE della Camera di Commercio di Arezzo, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Provinciale e il Liceo Artistico P. della Francesca di Arezzo e con il patrocinio del Comune di Cortona.

Scarica la Locandina con il Programma completo dell'iniziativa

La Redazione di Ecquologia

 

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