Acqua Bene Comune: Sabato 13 ottobre convegno a Firenze
Dopo 20 anni di battaglie contro le privatizzazioni e per la gestione pubblica dell'acqua e degli altri servizi essenziali, è finalmente in discussione nel Consiglio regionale della Toscana la proposta di legge di Sì Toscana a Sinistra “Norme per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato regionale e per la tutela, il governo e la gestione pubblica e partecipativa delle acque".
 
 
Una legge che vuole , nelle parole del presentatore, il consigliere regionale Tommaso Fattori, tra i promotori del vittorioso referendum del 2011 per la ripubblicizzazione del servizio idrico e fra i fondatori del Forum toscano e del Forum italiano dei movimenti per l’acqua, "la transizione verso un modello di gestione pubblica e partecipativa dell’acqua che tenga fuori i profitti e restituisca il controllo e il governo del bene alle comunità locali e ai Comuni”. “Dopo una ventina d’anni, è evidente, infatti, il fallimento del modello privatistico di gestione dell’acqua in Toscana per mezzo di società di capitali: le tariffe sono le più care d’Italia, gli investimenti sono ampiamente sotto il necessario e sempre inferiori rispetto a quanto programmato nei piani di ambito, ossia a quanto pagato dalle tariffe dei cittadini. Le perdite di rete sono enormi, persino aumentate negli ultimi 5 anni, per non dire dei chilometri di tubature in amianto da sostituire quanto prima. Allo stesso tempo, beffa delle beffe, le società dell’acqua toscane fanno circa 70 milioni di profitti l’anno, in larga parte distribuiti sotto forma di utili agli azionisti”. “Si tratta adesso d’invertire la rotta a favore di un servizio che deve essere gestito senza finalità di lucro, perseguendo obiettivi di carattere sociale e ambientale. Con la nostra proposta di legge vengono perciò istituiti due fondi per aiutare la ripubblicizzazione delle attuali gestioni e l’affidamento del servizio ad enti di diritto pubblico. Allo stesso tempo, ogni bacino deve dotarsi di un bilancio idrico che assicuri l'equilibrio tra prelievi e capacità naturale di ricostituzione del patrimonio idrico, al fine di preservare, anche per le future generazioni, un bene comune ormai in pericolo a causa dell’inquinamento, dei cambiamenti climatici, dei prelievi eccessivi”.
 
Sabato 13 ottobre la proposta sarà al centro di un grande dibattito a Firenze, presso la Sala delle Feste del Consiglio Regionale, con interventi dei massimi esperti nazionali ed internazionali, tra cui segnaliamo Anne Le Strat, già vicesindaca di Parigi e direttrice di Eau de Paris, Alex Zanotelli, missionario comboniano, Pablo Sanchez, European Federation of Public Service Unions, e Riccardo Petrella, Contratto Mondiale dell’Acqua. 
 
Si alterneranno poi esponenti del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e dell'Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi e rappresentanti istituzionali come Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, Filippo Nogarin, sindaco di Livorno, e Lorenzo Falchi, sindaco di Sesto Fiorentino. A chiudere l'interessante giornata saranno i contributi dei consiglieri comunali di tantissimi comuni toscani. 
 
 
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