Stati generali Efficienza energetica: convegno il 22 giugno al MISE

"Cambiamento comportamentale e innovazione tecnologica": due facce importanti della stessa medaglia per portare avanti quella grande operazione di efficientamento energetico in Italia, facendolo diventare un caposaldo fondamentale per il rilancio e la competitività del nostro paese. 

 

Sarà questo l'argomento trainante degli Stati generali dell'efficienza energetica, evento organizzato da ENEA con il supporto di E.on, Schneider Electric e EKN il prossimo 22 giugno a Roma, presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico di Via Vittorio Veneto, 33 (10.30 - 13.00).

Si tratta delprimo report che affronta il tema del cambiamento comportamentale ed efficienza energetica (sarà possibile seguire il convegno anche in diretta su Facebook https://www.facebook.com/statigeneraliefficienzaenergetica/). Dopo la parte di analisi ci sarà la sintesi degli oltre 400 questionari pervenuti dalle università italiane.

Un grande lavoro quello dietro a questa presentazione, con l'assemblea di Strasburgo che ha approvato il testo definitivo del regolamento sulle etichette per gli elettodomestici, di cui è relatore Dario Tamburrano (M5S), che nel merito dichiara: “Sono le etichette 2.0: Ci siamo battuti per un database con dati aperti e accessibili a tutti che consentirà di sviluppare applicazioni per effettuare confronti immediati fra i vari modelli ed individuare quello che offre il maggiore risparmio di energia, quindi di denaro, rispetto alle abitudini personali di impiego. Inoltre i fabbricanti avranno facoltà di inserire sull'etichetta il simbolo che indica la capacità di un'apparecchiatura di essere smart. È la nuova frontiera dell'efficienza energetica”.

Finora le politiche di efficienza energetica si sono concentrate più sulle tecnologie e solo marginalmente hanno preso in considerazione i comportamenti ma per rendere un sistema energetico efficiente è necessario considerarne non solo gli aspetti tecnologici, ma anche quelli sociali ed organizzativi.
I programmi sul cambiamento comportamentale stanno pertanto ricevendo sempre più attenzione sulla scena europea e internazionale, perché ritenuti in grado di poter offrire un binomio interessante di opportunità, da un lato una serie di strumenti di business e risparmi energetici significativi finora non considerati, dall’altro un beneficio ambientale tangibile e diffuso.

Secondo l’UE e l’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) , le azioni comportamentali direttamente collegate all’uso ottimale delle tecnologie correnti o quelle più strettamente legate a un vero e proprio cambiamento culturale e che danno luogo alla crescita della domanda di efficienza energetica, potrebbero consentire un
risparmio energetico dal 5 al 20 %.

L’evento, in cui verranno presentati contributi teorici e best practice internazionali sul cambiamento comportamentale nonchè il report dedicato al tema, rappresenta un'occasione importante, mai realizzata nel nostro Paese, di riflessione e confronto tra i diversi stakeholder.

 

 

 

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