Rinnovabili: interrogazione SEL, quale futuro per il fotovoltaico in Italia?

italian parlament congress chamberI deputati SEL Piazzoni, Pilozzi, Zaratti hanno rivolto al ministro Zanonato un'interrogazione sulla tassazione degli incentivi pubblici alla tecnologia solare fotovoltaica (il cosiddetto Conto Energia) e sul futuro di questa risorsa.

 

Dal 2007 il sistema degli incentivi ha consentito in Italia l'installazione di una potenza pari a circa 17 GWp di impianti e, secondo il contatore del Gestore dei Servizi Elettrici, oltre 1 GWp sono attualmente in fase di installazione. Il loro costo complessivo è ormai prossimo al raggiungimento del tetto massimo stabilito dal legislatore: pari a 6,7 miliardi di euro annui.

'Si tratta di un sistema - sottolineano i firmatari dell'interrogazione - che ha favorito la costituzione di migliaia di nuovi posti di lavoro su tutto il territorio nazionale e che nel 2011 ha contribuito all'1% del Pil nazionale. L'energia elettrica prodotta (circa 20 TWh) è in grado di coprire l'8% del fabbisogno complessivo nazionale, garantendo una drastica riduzione della dipendenza italiana da fonti energetiche fossili importate, oltre ad una considerevole riduzione del'inquinamento e al miglioramento della sicurezza energetica complessiva. Inoltre l'incidenza dell'energia elettrica rinnovabile, a costi marginali nulli, ha già comportato un notevole abbassamento del costo dell'energia sul mercato: dall'inizio dell'anno il prezzo medio è sceso attorno ai 60 euro a MWh, ben al di sotto dei 75 dell'anno 2012'.

La scadenza degli incentivi è imminente: nessuna discussione è stata attivata dal Ministero. 'Sarebbero auspicabili - concludono i parlamentari di SEL - sgravi fiscali per chi investe nel settore, detrazioni per chi installa gli impianti per esigenze di autoconsumo, semplificazione amministrativa, innalzamento del tetto ed implementazione per lo "scambio sul posto", detrazioni per il fotovoltaico in sostituzione dell'eternit.

Invece si apprende da fonti non ufficiali che il Governo starebbe valutando l'introduzione di una tassazione retroattiva sugli incentivi in Conto Energia assegnati dal 2007, decisione che consideriamo gravemente lesiva dei diritti di chi ha investito ingenti risorse economiche nel settore, oltre che dell'immagine internazionale dell'Italia. Giudichiamo certo positivamente la conferma da parte del Governo delle detrazioni del 50% fino alla fine dell'anno, ma rimane cruciale quanto abbiamo chiesto al ministro Zanonato: la necessità di una discussione più ampia sul tema degli incentivi, nella prospettiva di aprire anche un tavolo nazionale, per trattare di eventuali forme alternative di sostegno pubblico al fotovoltaico, senza oneri per i cittadini, per favorire l'ulteriore diffusione di questa risorsa strategica per il futuro del nostro Paese e lo sviluppo di una filiera industriale nazionale'.


FONTE | Agenzia Parlamentare

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