8000 km di coste: TIR, meglio per mare o in autostrada?

Proseguendo con la ricostruzione di un evento che, se fosse stato ascoltato ed applicato anche nella tratta ligure, come fu fatto per quella calabrese, non ci sarebbe stato, probabilmente, il disastro del crollo del Ponte Morandi a Genova.

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A seguire il Comunicato Stampa di CNA Nazionale, del 10 marzo 2004, nel quale si da conto della Conferenza stampa di presentazione della iniziativa "Duel" tenutasi a Roma.

Puntare sulle autostrade del mare. E' l'imperativo categorico di Verdi toscana, autotrasportatori della Fita e armatori del gruppo Grandi navi veloci lanciato ieri a Roma di fronte alla carta geografica italiana che vanta 8.000 km di costa. Eppure, in Italia, solo il 5% delle merci viaggia in mare. Una cifra risibile rispetto alle 60 milioni di tonnellate che circolano su distanze superiori ai 500 km e intasano le strade con conseguenze sulla sicurezza, sul traffico e l'inquinamento. 

Rendere operative le autostrade del mare, invece, potrebbe risolvere i problemi del trasporto merci in Italia e toglierebbe dalla strada una parte dei 42 milioni di veicoli circolanti. Se si elevasse solo il 10% dei quantitativi di merci trasportati via mare, poi, si eliminerebbero 240.000 mezzi pesanti via terra. 

Lo scenario è emerso ieri alla presentazione dell'iniziativa Duel, così intitolata in ricordo dell'omonimo film di Spielberg e ideata dal capogruppo dei Verdi della Regione Toscana, Fabio Roggiolani, in collaborazione con la Fita-Cna e del gruppo 'Grandi Navi veloci. Il prossimo 10 marzo, insomma, due Tir si sfideranno in un viaggio da Livorno-Palermo, uno per mare, l'altro via terra, per dimostrare il percorso più conveniente nel trasporto delle merci in Italia. Il primo camion si imbarcherà sulla nave 'Majestic', mentre l'altro affronterà la viabilità tirrenica verso Sud (con una breve sosta in Calabria), per passare lo stretto di Messina e tagliare il traguardo nel porto palermitano. All'arrivo dei due mezzi una giuria valuterà i migliori standard del viaggio, dal punto di vista economico, della velocità, della sicurezza, dell'inquinamento e dell'affidabilità delle due modalità di trasporto-merci. "Vogliamo stabilire un'alleanza di interessi tra ecologisti ed autotrasportatori - ha dichiarato Roggiolani- e chiediamo più risorse ed incentivi per creare le strutture ed i servizi per diminuire l'inquinamento e rendere efficiente il sistema dei trasporti". 

Sul tema autostrade di terra o autostrade del mare si confronteranno anche numerosi relatori ai convegni previsti sulla nave 'Majestic', sia alla partenza presso la calata Addis Abeba del porto di Livorno, che all'arrivo presso il molo Santa Lucia del porto di Palermo. "Gli autotrasportatori puntano all'intermodalità e vogliono essere protagonisti nel lancio delle autostrade del mare in Italia - ha detto Maurizio Longo (foto seguente), segretario nazionale Fita-Cna - anche perché già spontaneamente nel 2003 c'è stato un incremento del 6% della quota di trasporto via mare. Va detto però che il trasporto merci è un vero e proprio appuntamento, per cui i tempi di resa della merce assumono un valore fondamentale unitamente ai costi". Per questo motivo, secondo Longo, le infrastrutture devono essere pensate nell'ottica dell'efficienza e l'efficacia del trasporto e della mobilità. "Occorre fare in modo - ha aggiunto Longo - che l'eventuale cambio di modalità non rappresenti una penalizzante riduzione della velocità commerciale". 

 

Il costo di un viaggio andata/ritorno via mare da Livorno a Palermo per un camion articolato completo (di circa 16 metri), per farsi un'idea, è inferiore ai 600 Euro, compreso la spesa per la cabina ed il pasto per l'autista. "Ma in Francia per le nuove linee di cabotaggio - ha affermato Ives de Toledo, della società 'Grandi Navi Veloci'- lo Stato ha stanziato un contributo del 75%, cosa che non avviene in Italia, dove noi siamo già presenti da Liguria, Toscana e Lazio verso Sardegna e Sicilia. Potremo pensare anche a collegamenti tra Genova e Napoli, mentre c'è meno convenienza imprenditoriale sulla rotta adriatica". Occorrono dunque scelte politiche precise e una seria politica di incentivi, hanno concordato i tre rappresentanti di Verdi, Cna e Grandi navi veloci. "Le navi di trasporto delle ultime generazioni - ha concluso de Toledo - sono molto efficienti e in grado di trasportare più di 2.500 metri lineari a tratta. Cioè circa 370 mezzi pesanti al giorno tolti alla circolazione stradale con un risparmio netto di 220.000 litri di gasolio".  

 

Questo e gli altri articoli che seguiranno sono fatti in memoria delle vittime di Genova, affinché il crollo del Ponte Morandi sia l'ultimo del nostro sistema stradale.

 

Link comunicato CNA-TRASPORTI del 10 marzo 2004

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