Ora prosumers e rinnovabili sono legge in Europa

Ecco il pezzo di Dario Tamburrano e il video di Gianni Girotto!! Anche noi di Ecquologia ed Ecofuturo abbiamo lavorato perché accadesse ed è accaduto! Ne siamo orgogliosi e felici. Discuteremo insieme di tutto questo al prossimo Ecofuturo Festival dal 18 al 22 luglio al green energy park a Padova.   Fabio Roggiolani

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Stanotte il Parlamento Europeo ed il Consiglio UE - l’altro co-legislatore europeo - hanno raggiunto l’accordo sulla direttiva per le energie rinnovabili che guiderà lo sviluppo del settore fra il 2020 ed il 2030. Il target di rinnovabili da raggiungere a livello UE entro quella data è pari al  32%, con la possibilità di alzarlo ulteriormente (ma non di abbassarlo) nel 2023. Un ottimo risultato, dato che sia la proposta legislativa della Commissione Europea sia la posizione iniziale del Consiglio UE erano ferme ad un misero 27%.

La direttiva riconosce il diritto dei cittadini e delle comunità per l’energia ad autoprodurre, autoconsumare, stoccare l’energia rinnovabile, e a vendere quella in eccesso ad un prezzo pari come minimo al valore di mercato. E’ il frutto delle battaglie portate avanti all’interno del Parlamento Europeo dal M5S ed è soprattutto una svolta: finora la legislazione UE ha fatto riferimento ai diritti dei cittadini solo in qualità di consumatori di energia. Di conseguenza coloro che autoproducono energia rinnovabile sono stati esposti a vessazioni in Italia come in altri Stati UE: clamoroso, negli anni scorsi, fu il caso della Spagna.

L’autoconsumo inoltre non sarà gravato da oneri ameno fino al 2026: in seguito, gli Stati membri potranno imporre oneri e tasse solo a ben precise condizioni.

Grazie ai diritti riconosciuti dalla direttiva rinnovabili, i cittadini europei ora sono in grado di prendere il controllo della produzione dell’energia. Diventa possibile un nuovo modello di energia e di società: una rete in cui si produce, si consuma e ci si scambia fra pari energia da fonti rinnovabili al posto della piramide che dalla grande centrale di produzione, alimentata da combustibili fossili, distribuisce energia ad ogni singolo consumatore ed immette gas serra all’atmosfera.

Grazie alla direttiva rinnovabili, inoltre, l’UE prende atto che la geotermia può essere inquinante, come nel caso della Toscana. A questo proposito, la Commissione Europea ha già lanciato uno studio dedicato a tutte le emissioni delle centrali geotermiche: è una condizione necessaria - anche se non sufficiente - per il varo di una proposta legislativa sui limiti di emissione delle centrali geotermiche.

Ora il testo della direttiva sulle energie rinnovabili dovrà essere formalmente approvato sia dal Parlamento Europeo sia dal Consiglio UE. In seguito verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea ed entrerà in vigore 18 giorni più tardi. A quel punto, gli Stati membri avranno 18 mesi di tempo per recepire la direttiva nella legislazione nazionale.

Dario Tamburrano - Europarlamentare EFDD-M5S

 

Link Commento Video Facebook del Sen Gianni Girotto (M5S)

 

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