La gelsibachicoltura italiana prosegue il suo cammino di crescita: Seta Etica e Filosofare alla presentazione del progetto Serinnovation

Uno dei progetti di grande rilevanza presentato nella galassia di iniziative di Ecofuturo Festival è indubbiamente quello di Seta Etica, oggi valorizzato dal nuovo brand “Filosofare” (dell’azienda orafa D’orica), per il rilancio della filiera della seta in Italia, sradicata dal dopoguerra nel nostro paese. Questo ampio progetto è nato sotto la spinta propulsiva di D'orica, con i suoi due cuori pulsanti Giampietro Zonta e Daniela Raccanello, e con il supporto di un centro di eccellenza a livello mondiale per la gelsibachicoltura come il CREA di Padova, coordinato dalla Dottoressa Silvia Cappellozza.

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Un grande passaggio che si è materializzato in queste ultime settimane è stata la messa in rete della parte agricola della filiera con la prima Rete di Imprese agricole venete impegnate per una filiera serica tutta italiana.

La prospettiva di riuscire a riattivare e riorganizzare una produzione professionale ed affidabile di seta completamente italiana, dopo circa 50 anni, va concretizzandosi sempre di più. Per creare i presupposti per uno sviluppo economico reale e verificabile nel medio/lungo termine è però necessario condividere strategie ed investimenti coordinati, integrando in maniera soddisfacente l’attività di gelsibachicoltura con quelle delle aziende agricole che hanno individuato nella filiera serica interamente Made in Italy grandi potenzialità prospettive di crescita, a patto di essere in grado di rispondere agli standard di qualità richiesti oggi dai mercati.

E’ in quest’ottica che alcune imprese agricole venete hanno deciso di collaborare assieme con l’obiettivo di portare benefici reali, misurabili e duraturi al Tessuto Economico, all’Ambiente e alle Persone. Lo stanno facendo condividendo le rispettive competenze e privilegiando l’aspetto etico del lavoro, al fine di recuperare l’antica coltivazione del gelso e dell’allevamento del baco da seta in chiave innovativa e sostenibile.

La riscoperta di antichi mestieri e le innovazione portate da ricerca e sperimentazione, anche in ottica di economia circolare e riqualificazione ambientale, creeranno un valore aggiunto sia per i prodotti della filiera sia per tutti gli ‘attori’ coinvolti.
Questo nuovo modello di filiera agro-industriale, partito dal Veneto con l’intenzione di far crescere l’efficienza e la capacità produttiva di una filiera etica della Seta, potrebbe essere replicabile in tutta Italia, ma solo a condizione di assicurare la giusta remunerazione del lavoro a tutti i partner coinvolti.

I Ricercatori del CREA Agricoltura Ambiente Laboratorio di Padova, anche attraverso la messa a punto di disciplinari tecnici e metodi di tracciabilità condivisi tra le aziende agricole e quelle che acquistano i bozzoli e poi li lavorano in base alla destinazione d’uso, hanno aiutato ad assicurare una metodologia produttivaadeguatamente organizzata, ambientalmente sostenibile e di qualità.

Attraverso le fasi di Ricerca e Sviluppo che interesseranno tutti gli aderenti alla Rete “Bachicoltura Setica” verranno quindi ottimizzate le metodologie di coltivazione ed allevamento, rendendolo sempre più efficiente e remunerativo. Verrà inoltre pianificata la programmazione delle produzioni per i prossimi anni per permettere la crescita degli impianti gelsicoli, appena impiantati o che lo saranno di qui a breve, e un’adeguata formazione di nuovi aspiranti gelsibachicoltori. Il graduale adeguamento della produzione del seme-bachi, che deve essere rigorosamente italiano, per non venire meno ai principi informatori di questa filiera.

Essenziale sarà anche mantenere attivo il dialogo tra le imprese agricole coinvolte e i diversi partner (artigianali, industriali e commerciali) che completano la filiera serica. Ad oggi i due partner industriali che si stanno impegnando nell’acquisto di tutti i bozzoli di seta prodotti dalla rete dei gelsibachicoltori sono l’azienda biotech Leonardino, start-up innovativa che produce dispositivi medicali ad alto tasso di innovazione, e l’azienda orafa D’orica (fondatrice dell’intero processo di riorganizzazione della filiera iniziato tre anni e mezzo fa), che produce seta di alta qualità sia per la propria linea di gioielli in oro e seta, sia per altri progetti speciali nel mondo della moda e dell’artigianato tessile d’eccellenza.

Alcune delle aziende agricole aderenti alla Rete “Bachicoltura Setica”, potendo godere di particolari agevolazioni riservate alle reti di imprese sia dal punto di vista operativo che finanziario, hanno recentemente colto l’opportunità di partecipare al PSR della Regione del Veneto (Mis. 16 – Cooperazione), vedendosi assegnare i fondi richiesti per un progetto dimostrativo, in collaborazione con altri partner veneti e non solo, con l’obiettivo di ottimizzare le fasi di produzione attraverso l’impiego di nuove attrezzature che aiuteranno la meccanizzazione dei processi e la gestione di nuove metodologie di piantumazione di gelseti sperimentali, modellizzando così una filiera che, con i suoi prodotti e sottoprodotti, si rivolge a svariati settori merceologici.
Il Gruppo Operativo SERINNOVATION, primo in Italia in tema di gelsibachicoltura,  presenterà ufficialmente le attività e gli obiettivi previsti da progetto durante la Conferenza Stampa che si terrà presso il CREA -AA di Padova il 18/04/2018 alle ore 11.00.

Una occasione, quella di mercoledì 18 aprile alle ore 11:00 presso il CREA-AA Laboratorio di Padova, per presentare  ufficialmente il progetto presentato alla Regione del Veneto dal Gruppo Operativo SERINNOVATION, finanziato tramite la Misura 16 del PSR, nato dalla cooperazione tra aziende agricole ed altri partner veneti, impegnati per una ripartenza efficace e sostenibile della filiera serica 100% Made in Italy.

Obiettivi

  • 100% MADE IN ITALY:prodotti di qualità, provenienti da una filiera tracciata e certificata.
  • COMPETITIVITÀ AGRICOLA:un processo produttivo economicamente sostenibile e ad alto valore aggiunto.
  • DIVERSIFICAZIONE COLTURALE:aumento di competenze per una valida integrazione del reddito delle aziende agricole.
  • SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: dove si alleva il baco da seta si tutela l’Ambiente e si crea economia circolare.

Attività previste

  • DIMOSTRAZIONE IN CAMPO con attrezzature che sostituiscono/riducono l’impiego di manodopera
  • DIMOSTRAZIONE IN LABORATORIO con la creazione di seme bachi sano, ottenuto da incroci controllati
  • ALLEVAMENTO DEL BACO DA SETA e produzione di bozzoli di qualità
  • CERTIFICAZIONE FILIERA attraverso disciplinari di produzione e procedure di tracciabilità
  • FORMAZIONE attraverso corsi professionali dedicati agli aspiranti gelsibachicoltori
  • REPLICABILITÀ grazie alla definizione di un modello competitivo e remunerativo

A seguire i partner del Gruppo Operativo SERINNOVATION

Aziende

  • IL BROLO Società Agricola Srl – Teolo (PD)
  • Azienda Florovivaistica BERNARDO LINO – Massanzago (PD)
  • CANTIERE VERDE Società Agricola Srl – Società benefit – Belluno
  • Azienda Agricola MIOTTO MASSIMO – Istrana (TV)
  • Azienda Agricola TREVISAN DIEGO – Piombino Dese (PD)
  • Studio Tecnico Professionale CRESTANI DAVIDE, LAPO EMANUELA, CHEMELLO MARCO – Nove (VI)
  • VENETO MARKETING Srl – Bassano del Grappa (VI)

Enti e Istituzioni

  • CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e Analisi dell’Economia Agraria Centro di Ricerca per l’Agricoltura e Ambiente (CREA-AA) – Laboratorio di gelsibachicoltura di Padova
    Centro di Ricerca per l’Ingegneria e le Trasformazioni agroalimentari (CREA-IT)
  • Università degli Studi di Padova – TESAF (Dipartimento Territorio e Sistemi Agroforestali)
  • I.P.A.T. (Centro di Istruzione Professionale e Assistenza Tecnica) della Regione del Veneto
  • C.E.A. (Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale) – Bologna

Per ulteriori informazioni e conferme di partecipazione alla Conferenza Stampa del 18/04: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fonte articolo "Seta Etica"

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