CONMI, incontro in Regione Lombardia

omeopatia pilloleOmeopatia 33, 15/04/11 - CONMI, incontro in Regione Lombardia

L'incontro di Napoli per i venti anni dell'Associazione Pazienti Omeopatici ha aperto una settimana fruttuosa per le medicine complementari. Sul piano politico in poche settimane con la presentazione della legge sulle medicine complementari in Lombardia da parte della consigliera regionale Chiara Cremonesi prosegue la strategia della rottura dello splendido isolamento Toscano e dopo la Puglia e il Lazio è la più grande regione italiana a riprendere la discussione. Non sarà facile, come ha precisato la consigliera regionale ma non impossibile dato che la presentazione non ha l'intenzione di essere una bandiera per dividere e identificare ma uno strumento per unire e condividere.

 

L'incontro a Milano della Consulta serve proprio a questo. La CONMI ribadisce la propria trasversalità politica che unisce chi vuole davvero costruire un futuro più giusto e aperto per la salute in Italia. No a leggi che separino le medicine complementari l'una dalle altre o che equiparino medicine e discipline bionaturali in nuovi pasticci indistinti. Le associazioni delle discipline bionaturali con la presenza di Fabio Zagato e di Gioacchino Allasia e molti altri presidenti di associazioni del settore hanno di fatto inaugurato una nuova dimensione per la CONMI in cui la costruzione della medicina integrata non può prescindere anche dagli straordinari contributi di aiuto alla capacita di autoguarigione di ognuno che vengono sollecitate dagli operatori delle discipline stesse. La tesi per cui dovrebbero rientrare dentro una banalizzazione estetica è stata giudicata da tutti i presenti per quello che è ovvero un tentativo lobbistico di nessuna lungimiranza di una parte del mondo dell'estetica, quasi che il mondo dell'estetica e le sue operatrici avessero bisogno di validare la propria arte o artigianalità dandosi improbabili obbiettivi nell'area della salute.

Le varie presentazioni che si sono succedute da Mariella Di Stefano per la Rete di Medicina Integrata della Toscana, di Alberto Puddu presidente della CONMI, di Fabio Zagato presidente del Istituto Arti per la salute, di Gioacchino Allasia consigliere ARS Toscana e Fabio Roggiolani presidente onorario della CONMI hanno teso a dimostrare che la ricerca di una medicina integrata è appena partita, che occorrerà una straordinaria capacità di ascolto e il coraggio di mettersi in discussione con l'obbiettivo di ridurre il carico delle malattie croniche e degli effetti collaterali dei farmaci chimici sui cittadini e di meglio indirizzare la spesa sanitaria. Per questo si è deciso grazie anche all'impegno della consigliera Cremonesi di convocare per la fine di settembre 2011 una Cernobbio della medicina integrata che affronti le possibilità di risparmio indotte dalla applicazione coerente e su vasta scala della strategia della salute basata anche sul contributo delle medicine complementari, del termalismo e delle discipline bionaturali. La legge presentata dalla consigliera in regione Lombardia è una legge che non porta costi aggiuntivi alla sanità lombarda. Proprio l'assenza di impatti negativi di bilancio ma anzi la possibilità di un miglioramento della salute fa si che la legge sulle medicine complementari possa essere sostenuta anche nelle regioni con gravi difficoltà finanziarie.

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