Effetti del dlgs rinnovabili, "Primi 100 cassintegrati alla Solon”

solon fotovoltaicoZeroEmission, 14/04/11 - Effetti del dlgs rinnovabili, "Primi 100 cassintegrati alla Solon”

Il ritardo nell’emanazione del decreto attuativo per la definizione del Quarto Conto Energia, previsto dal decreto Romani, e l’incertezza in cui è stato abbandonato il fv dopo il blocco degli incentivi continuano, come purtroppo si temeva, ad avere pesanti ripercussioni sul comparto. Si moltiplicano le aziende che annunciano il blocco delle attività a cui seguono esuberi e cassa integrazioni. E’ toccato anche alla Solon di Carmignano di Brenta (Padova), fondata dal pioniere del fv, Domenico Sartore, che – secondo quanto scrive il Corriere Veneto - è alle prese con un tracollo degli ordini ed ha attivato da due settimane la cassa integrazione ordinaria a zero ore, richiesta inizialmente per 95 dipendenti.

I lavoratori dei reparti produzione e magazzino potrebbero restare a casa fino a giugno. Il loro destino è legato all’entità di riduzione dei tagli agli incentivi fv, ma anche dalle tempistiche con cui sarà emanato il nuovo decreto. Il tempo stringe e il rischio, per la società di Sartore, è quello di fermare definitivamente le attività, lasciando a casa tutti i 250 dipendenti. Sembra ormai un lontano ricordo la straordinaria performance del 2010, con un fatturato pari a “270 milioni”: il dlgs rinnovabili si è abbattuto sulla Solon come uno tsunami e “anche se il decreto sul Quarto Conto Energia uscisse oggi, prima di riprendersi ci vorranno - sottolinea Sartore - diverse settimane”. Allargando lo sguardo dalla sua azienda alle altre aziende venete attive nel comparto di cui è portavoce attraverso Rives (Rete imprese venete per il solare), che riunisce 194 imprese del settore, il quadro che si presenta è davvero drammatico. “Se il nuovo conto energia non viene pubblicato subito, i nostri associati chiederanno - spiega Sartore - la cassa integrazione per 2.000 persone sin dalla prossima settimana”. Questo senza contare i lavoratori delle imprese artigiane privi di ammortizzatori sociali ed i piccoli installatori che si potrebbero trovare senza lavoro. Per questo Rives è impegnato in un'intensa attività di lobbying nei confronti delle istituzioni ed ha già ottenuto il risultato del pieno sostegno della Regione Veneto.

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