ENEL: tutti gli impianti a carbone chiusi entro il 2025

Enel chiuderà tutti i suoi impianti a carbone in Italia entro il 2025, compensandoli con un mix di rinnovabili: questo quanto ha detto Carlo Tamburi, amministratore delegato di Enel Italia Spa, nel corso di una audizione alla Camera sul tema del Recovery Fund. (Foto di copertina di Foto di S. Hermann & F. Richter da Pixabay)

 

L'amministratore di Enel Italia ha dichiarato che “Dal primo gennaio chiuderemo il sito a carbone Brindisi 2; sempre nel 2021 chiuderemo gli impianti a carbone a Fusina e a La Spezia", aggiungendo che “è importante che si possano avere le autorizzazioni per l'inizio del 2021, per procedere alle aste con capacity market".


Lo stesso Tamburi ha ricordato che "Enel investe tre miliardi circa all'anno per rinnovabili e il prossimo piano sarà incrementato. Questi sono impegni che Enel si prende direttamente. Il Recovery fund può dare una mano con risorse di nuova natura".

Relativamente al più complessivo processo di decarbonizzazione, Enel vuole rispettare il target del 2025 per la chiusura di tutti gli impianti a carbone, che poi saranno compensati con gas e rinnovabili.

Tamburi ha parlato anche degli obiettivi del PNIEC (Piano energia e clima sulle rinnovabili) ha evidenziato che, per quelle non programmabili come l'eolico e il fotovoltaico, nei prossimi 10 anni la capacità installata dovrà essere raddoppiata". Per questo secondo Tamburi, richiamando il decreto Semplificazioni, se le autorizzazioni non arriveranno in tempi certi o rapidi o comunque facilitati rispetto ai termini precedenti, gli obiettivi non saranno raggiungibili.

La Redazione di Ecquologia

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