Incidente nucleare in Giappone: attivi oggi per non essere radioattivi domani!

stop nucleareEcquologia promuove un minuto di silenzio in solidarietà con il popolo giapponese per dire NO al nucleare in Giappone come altrove.

Sabato, 12 marzo, alle 15 ora locale, un'esplosione è avvenuta nel nucleare Daichi.

La sanità giapponese sta distribuendo compresse di iodio ai residenti.

L'uso di acqua di mare per raffreddare il reattore si è dimostrata un fallimento (annunciato da Ecquologia!).

Domenica 13 marzo, alle 13 ora locale, il gestore della centrale ha iniziato ad effettuare rilasci radioattivi in atmosfera per abbassare la pressione di un secondo reattore anch'esso di fusione.

Lunedi 14 marzo, alle 11 ora locale, si è verificata l'esplosione del reattore n.3.

Martedì 15 Marzo, alle 13 ora francese, migliaia di persone si radunano in varie città della Francia per solidarizzare con il popolo giapponese e dire NO al nucleare.

Quello di Fukusima è ormai stato definito dalla stessa Agenzia Internazionale per l'Energia Nucleare il secondo più grave incidente nella storia del nucleare dopo Chernobyl.

Diamo il nostro pieno sostegno alle vittime del terremoto e dello tsunami che ha devastato la costa nordest del Giappone e siamo tutti sotto shock per la progressione degli incidenti nucleari che stanno drammaticamente peggiorando la già gravissima situazione.

Dopo il terremoto e lo tsunami, ben 11 reattori nucleari giapponesi hanno subito danni o sono a rischio.

Il sistema di raffreddamento di emergenza a servizio del reattore n.1 della centrale di di Fukushima Daiichi non ha funzionato causando enormi difficoltà di raffreddamento del reattore e un fortissima sovrapressione.

La situazione sta peggiorando di momento in momento e pare che ormai la situazione sia fuori controlllo.

Le Autorità hanno già evacuato la popolazione residente in un'area di oltre 30 Kmq intorno alla centrale e stanno disponendo un ulteriore allargamento dell'area.

Una esplosione, probabilmente di idrogeno, ha causato il crollo del tetto e delle pareti del reattore e, secondo le informazioni che giungono dal luogo, pare che il nocciolo sia entrato in fusione.

Questo incidente dimostra drammaticamente la vulnerabilità dei sitemi di emergenza che non funzionano anche soltanto per una prevedibilissima mancanza di corrente.

La causa dell'incidente non è può essere imputata direttamente al terremoto, bensì a un rilevante malfunzionamento del sistema di raffreddamento che il terremoto ha soltanto portato in drammatica evidenza.

Il Giappone è un paese che sa convivere con il rischio sismico e che ha accettato benevolmente il ricorso all'energia nucleare, ma il grave incidente, dimostrando che è impossibile garantire un rischio accettabile, sta portando il popolo giapponese verso un veloce ripensamento.

Europa Ecologia, il forte movimento ecologista francese, sta sottolineando la gravità della violazione della sicurezza nei 34 reattori francesi per i quali la Autorità per la Sicurezza Nucleare Frances, il 7 febbraio scorso ha inquietantemente affermato: "in caso di un incidente interessi il circuito di raffreddamento primario del reattore, l'iniezione di refrigerante ad alta pressione può non essere sufficiente per garantire l'adeguato raffreddamento del nocciolo del reattore. Un altro motivo di preoccupazione circa la sicurezza dei reattori ETR (ndr. la tecnologia nucleare scelta dai governanti italiani) è costituito dai numerosi malfunzionamenti nei sistemi di raffreddamento di emergenza individuati nelle scorese settimane.

La ministra per il disastro ambientale Stefania Prestigiacomo ed il nemico numero uno delle rinnovabili Paolo Romani, (ndr. l'uomo di Fininvest recentemente approdato, senza meriti e titoli, alla poltrona di ministro dello sviluppo economico), non hanno esitato a tacciare di sciacallaggio gli ecologisti ed i partiti di opposizione che, appresa la dolorosa lezione che l'incidente nucleare in corso a Fukushima, hanno immediatamente chiesto la marcia indiero del governo italiano circa la sua sciagurata scelta nuclearista e la dismissione di tutti reattori europei.

Evidentemente i due "elementi di punta" del PDL non conoscono bene la storia naturale: gli sciacalli sono utilissimi pulitori che, di normale, si cibano di carcasse evitandone la putrefazione, diverse sono le iene umane, abbiano esse dei bei capelli biondi o si presentino incravattati dandosi l'aria da professore senza averne titoli, che pur di "favorire gli interessi del capo" non si fanno scrupoli a provocare il rischio di annientamento di intere popolazioni.

Non sanno forse che l'Italia è un paese altamente sismico?

Notoriamente alcuni loro colleghi di partito sono inquisiti per mafia e per aver tratto indebito guadagno dal terremoto dell'Aquila, stanno forse preparando la strada per "portare a reddito" anche un futuro disastro nucleare annunciato?

Mobilitiamoci per fare in modo che i prossimi referendum rappresentino la giusta degli italiani ad un governo capace soltanto di curare gli interessi del “padrone-premier”.

Sauro Valentini

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