Detrazioni fiscali per efficienza energetica e ristrutturazioni 2019: le norme in Legge di Bilancio

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge di Bilancio 2019, n.145/2018 (scaricabile in calce al post), ha rivisto il quadro di incentivi nell’ambito dell’efficienza energetica, nei suoi diversi aspetti, accantonando, per il momento, la stabilizzazione pluriennale dell’Ecobonus, con la proroga per il 2019 delle agevolazioni fiscali nell’edilizia in vigore per le varie voci.

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A rimanere per il momento nel cassetto anche anche il decreto attuativo della legge di Bilancio 2018, che avrebbe dovuto riformare, attraverso una rimodulazione, le detrazioni per l’efficienza energetica, introducendo nuovi massimali di spesa.

Passiamo brevemente in rassegna il quadro delle misure operative nel corso del 2019.

  • Ecobonus per riqualificazione energetica di singoli edifici: Viene riconosciuto nella misura del 65% delle spese sostenute in detrazioni IRPEF per lavori sulle singole unità immobiliari volti a ridurre il fabbisogno energetico per il riscaldamento, migliorare l’isolamento termico dell’edificio, installare pannelli solari per produrre acqua calda, sostituire impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione, sostituire scaldacqua tradizionali con scaldacqua in pompa di calore, Le detrazioni sono da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, con l’ecobonus che viene ridotto al 50% per alcune tipologie di interventi come acquisto e messa in opera di finestre comprensive di infissi, acquisto e posa in opera di schermature solari, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione almeno in classe A o con generatori alimentati da biomasse combustibili. Continua invece ad essere operativo il bonus del 65% per le caldaie a condensazione in classe A dotate di sistemi evoluti di termoregolazione. Viene prevista inoltre l’estensione al 31 dicembre 2019 dell’agevolazione del 65% per acquisto e messa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con apparecchi ibridi (pompa di calore integrata con caldaia a condensazione) e per l’acquisto e la messa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.
  • Ecobonus per condomini: Riguarda gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali o che comunque interessino tutte le unità immobiliari costituenti l’edificio, l’ecobonus del 65% (ridotto al 50% per finestre/infissi, schermature solari e caldaie in classe A senza sistemi evoluti di termoregolazione), sale al 70-75% nei casi in cui la riqualificazione riesce a conseguire determinati indici di prestazione energetica. Tali maggiori detrazioni vanno computate su un ammontare complessivo fino a 40.000 euro da moltiplicare per il numero delle unità immobiliari. Il bonus è incrementato ulteriormente all’80-85% se i lavori permettono anche la riduzione della classe di rischio sismico dell’edificio, per concorrere fino ad un limite massimo di spesa di 136.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari. Tutte queste detrazioni copriranno le spese effettuate nel triennio 2019-2021, fino al 31 dicembre 2021.
  • Bonus mobili: Viene riconosciuta una detrazione nella misura del 50% fino ad un importo complessivo massimo pari di 10.000 euro per l’acquisto di mobili ed  elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni), destinati all’arredamento dell’immobile oggetto di ristrutturazione.
  • Bonus verde: Passando all’esterno dell’edifico è prevista la detrazione pari al 36% delle spese sostenute, fino ad una spesa massima di 5.000 euro per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti e per la realizzazione di coperture a verde (green roof)  e di giardini pensili. La detrazione viene riconosciuta anche per le spese sostenute per interventi sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, entro l’importo massimo complessivo di 5.000 euro per singola unità immobiliare.

Un aspetto trasversale alle varie misure di sgravio fiscale è infine quello relativo alla possibilità di cedere il credito corrispondente alla società esecutrice dei lavori, valida sia per gli interventi effettuati sulla parti comuni degli edifici condominiali, sia per quelli effettuati sulle singole abitazioni.

Scarica il testo della Legge di Bilancio 2019n.145/2018

La Redazione di Ecquologia

 

 

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