Evoluzione delle reti elettriche: ecco la trasmissione wireless

Il settore della trasmissione e distribuzione dell'energia, la cui evoluzione in chiave smart risulta fondamentale per supportare la transizione energetica distribuita, basata sulle energie rinnovabili, è oggetto di un autentico rinnovamento che può arrivare, nel caso della nuova startup neozelandese Emrod ad una rivoluzione radicale, dal momento che la stessa, sta lavorando insieme a Powerco, il secondo distributore di energia del paese, ad implementare un nuovo sistema di trasmissione senza fili dell'energia. (Fonte immagine di copertina: Emrod) 

 

Sulle orme del sogno di Nikola Tesla di realizzare speciali antenne per la trasmissione di energia in ogni dove senza bisogno di infrastrutture di reti la nuova startup neozelandese Emrod, sta cercando di concretizzarlo con un innovativo sistema di trasmissione elettrica wireless. IL nuovo sistema converte l’energia elettrica in onde nella banda ISM (Industrial, Scientific and Medical), una banda che include le porzioni dello spettro elettromagnetico riservate alle applicazioni di radiocomunicazioni non commerciali. In sostanza il nuovo sistema messo a punto è costituito da una antenna di trasmissione, da stazioni di ripetizione per estendere verso la distanza da superare ed un’antenna ricevente (o rectenna) capace di ricevere il raggio, riconvertendolo in elettricità (vedi schema di copertina).

Si tratta ovviamente di un concetto non nuovo, dal momento che le reti transcontinentali a microonde hanno aperto le comunicazioni telefoniche tra Europa e America sino dagli anni ’50 e negli ultimi decenni la banda ISB ha visto l’avvento delle reti wifi e di tecnologie di comunicazione satellitare sempre più efficienti e performanti.

A caratterizzare la trasmissione elettrica wireless di Emrod sarebbe l'alto grado di efficienza e perdite di energia ridotte ai minimi termini. Come afferma il fondatore della startup neozelandese Greg Kushnir, “L’efficienza di tutti i componenti che abbiamo sviluppato è piuttosto buona, quasi il 100 per cento”. 

La nuova tecnologia utilizza molti degli elementi di un diffuso elettrodomestico come il forno a microonde, riuscendo ad oggi a coprire una distanza di circa quaranta metri. Come sottolinea lo stesso KushnirNon siamo i primi ad applicare questa tecnologia, ma siamo i primi ad avere una soluzione commercialmente valida”. Una tecnologia sicuramente di grande interesse e tale da suscitare l'attenzione della utility neozelandese Powerco, il secondo più grande distributore di energia della Nuova Zelanda.

Powerco ha finanziato ad Emrod la realizzazione del primo prototipo e la realizzazione di una sua evoluzione appositamente per Powerco, che sarà consegnato entro ottobre 2020. Il prototipo sarà in grado di fornire “solo pochi kilowatt” di potenza, ma promette grande margine di scalabilità in un prossimo futuro, come sottolinea lo stesso Kushnir che rileva che "Possiamo utilizzare la stessa identica tecnologia per trasmettere una potenza 100 volte maggiore su distanze molto più lunghe”.

Una stretta collaborazione con le autorità di gestione dello spettro radio di Emrod, ha caratterizzato tutta la fase di sviluppo, per il pieno soddisfacimento di tutti gli standard di settore, anche al raggiungimenti di elevati livelli di potenza da parte della tecnologia. Al riguardo, al fine di garantire la piena sicurezza, è stata progettata una apposita cortina laser a bassa potenza che assicura che il raggio di trasmissione si spenga immediatamente prima che qualsiasi oggetto di passaggio, per esempio un come un uccello o un elicottero, possa raggiungerlo.

Secondo la startup neozelandese, le interruzioni momentanee non dovrebbero influire sulla trasmissione energetica complessiva, anche se le strutture che utilizzano apparecchiature sensibili come ad esempio i dispositivi medici, dovrebbero disporre di batterie di backup per le interruzioni occasionali di alimentazione.

Sauro Secci

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