Fotovoltaico ed acqua potabile: un punto d’incontro negli “idropannelli solari”

Sicurezza idrica, progressivo aumento degli abitanti del pianeta e rinnovabili trovano un ideale punto d’incontro, grazie agli idro-pannelli solari di Zero Mass Water, una startup statunitense dell’Arizona, la quale ha concluso in questi giorni una raccolta di 50 milioni di dollari da una serie di realtà come BlackRock, Breakthrough Energy Ventures e Material Impact Fund. (Fonte immagine di copertina Zero Mass Water)

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Si tratta di risorse finalizzate a far fare un salto di qualità ai cosiddetti Source Hydropanels, gli idro-pannelli solari prodotti dalla startup: una soluzione tecnologica che coniuga nuove e vecchie tecnologie. Infatti ogni unità utilizza moduli fotovoltaici per l’alimentazione di grandi ventilatori con i quali viene raccolta l’umidità atmosferica, con l’acqua presente nell’aria che viene ceduta ad un materiale igroscopico. L’energia solare viene inoltre utilizzata per la separazione dell’acqua dal materiale e per la sua purificazione, pronta per la successiva mineralizzazione con calcio e magnesio. L’intero dispositivo è anche dotato di sensoristica per il monitoraggio e la ottimizzazione dell’intero processo.

In una nota stampa, la startup statunitense Zero Mass Water chiarisce che i suoi nuovi idro-pannelli solari sono già stati installati in 45 paesi diversi e che è adesso orientata a lanciare iniziative dirette al consumatore, comprese installazioni di pannelli residenziali. Lo step di finanziamento in corso sarà finalizzato ad accelerare gli aspetti innovativi e di miglioramento del prodotto. Come precisa Cody Friesen, fondatore e CEO di Zero Mass Water, L’accesso all’acqua potabile è un diritto umano fondamentale che è spesso troppo costoso, troppo dispendioso e troppo debole. Anche nel mezzo di una pandemia globale, le carenze idriche esacerbate dai cambiamenti climatici continuano a rappresentare una grave minaccia e dobbiamo continuare a creare soluzioni sostenibili. Con questo nuovo round di finanziamenti, siamo in una posizione forte per realizzare la nostra visione di garantire che ogni persona sul pianeta abbia acqua potabile e sicura”.

Ultima della serie di installazioni realizzate da Zero Mass Water è quella a Bahía Hondita, una piccola area caraibica del nord-est della penisola di Guajira, in Colombia, un territorio dove risiedono poche persone, la maggior parte delle quali senza accesso costante alle risorse idriche. In collaborazione con la Conservation International–Colombia e la stessa comunità della zona, la startup ha installato 149 idro-pannelli solari capaci di garantire ogni mese fino a 22.000 litri di acqua potabile.

A seguire un filmato che ci introduce nel funzionamento dei nuovi idropannelli solari.

 

La redazione di Ecquologia

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