Mobilità sostenibile urbana: gli autobus elettrici si fanno avanti

Il grande scacchiere della mobilità urbana richiede un approccio molto articolato di interventi, con l’asse portante costituito dal trasporto pubblico, alla ricerca di opzioni sempre più decarbonizzate. 

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Interessante in un contesto di migrazione verso modelli di mobilità sostenibile, quello che sta accadendo sul fronte degli autobus elettrici in molte città europee, come Göteborg, Marsiglia, Parigi, Eindoven, dove stanno già circolano bus elettrici, e città come Ginevra, dove inoltre, si stanno applicando anche nuovi sistemi di ricarica rapida (vedi post “TPL a Ginevra: ecco "Tosa", il bus elettrico con ricarica rapida“), che si proprongono sempre più, oltre che per la sostituzione degli autobus su gomma a combustiibili fossili, anche come valida alternativa alle più classiche e romantiche tramvie.
Nel nostro paese le realtà all’avanguardia nell’ambito dei bus elettrici, sono Bolzano, Torino (con 19 autobus in arrivo in primavera) e Trieste. Una città dove questo tema sta divenendo base fondante per una rimodulazione sostenibile della mobilità urbana è Padova, dove Aps Holding, l'azienda padovana dei trasporti pubblici, potrebbe presto proporsi come leader in Italia nell’ambito della mobilità pubblica elettrica.


Secondo le le elaborazioni della azienda patavina la tramvia, rappresenta una soluzione troppo costosa, sopratutto in riferimento alla realizzazione di linee ex-novo e quindi, nell’ottica di una ottimizzazione dei costi, anche a Padova si sta pensando alla e-mobility su gomma. Secondo quanto riportato sulla testata specialistica Autobusweb (link articolo) infatti a Padova la linea 1 servita dal tram è costata, in tutto, circa 90 milioni di euro, composti da 77 milioni (dei quali 28 a carico del Comune), ai quali devono essere sommati i 13,6 milioni di valore dell’immobile della società. Secondo il Presidente Aps Paolo Rossi, la costruzione della linea 2 costerebbe almeno 100 milioni di euro, cifra problematica considerando che l’azienda ha un rosso di 18 milioni di euro.
Come sostiene lo stesso presidente di Aps, “la linea 2 con i bus elettrici avrebbe un costo inferiore ai 20 milioni di euro perché gli autobus costano 500.000 euro ciascuno con la necessità di 24 nuovi mezzi. Hanno una capienza di 160 persone, un’autonomia di oltre 200 chilometri con uno stallo di ricarica all’inizio e alla fine della linea in 20 minuti di tempo. Sono bus a impatto zero e dunque avranno un contributo statale importante. E soprattutto non hanno impatto sulla viabilità. Non occorrono linee aeree, non bisogna fare le rotaie"
Il progetto di emobility, che è già stato attribuito da Aps a Busitalia, società controllata dalle Ferrovie dello Stato, prevede anche delle corsie dinamiche su un percorso guidato con luci a led.
Un progetto, quello di Padova, da guardare con grande attenzione anche da parte di altre città che hanno in programma progetti ed investimenti per la realizzazione di rotaie urbane per il trasporto pubblico, che potrebbe rappresentare un'esperienza pilota molto interessante, nell'ottica di un risparmio di costi per la fornitura di un servizio fondamentale per la vivibilità urbana nella lunga strada verso la ecosostenibilità.

Sauro Secci

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